Ferrate nelle Dolomiti Centrali: 10 domande all’autore

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FERRATE NELLE DOLOMITI CENTRALI

di ANDREA GRECI e FEDERICO ROSSETTI (EDIZIONI IDEA MONTAGNA)

[SCHEDA LIBRO]

10 DOMANDE ALL'AUTORE - RISPONDE FEDERICO ROSSETTI



1_ Buongiorno, si presenti in poche parole…

Salve, sono Federico Rossetti, 27 anni da Parma. Sono un alpinista, scrivo e gestisco da ormai 4 anni il blog redclimber.it e adoro vivere le montagne a 360° gradi: dal salire nuove linee nell’inverno dell’Appennino, a ripetere le vie classiche delle Alpi, a camminare su tranquilli sentieri poco frequentati, a seguire i cavi d’acciaio delle ferrate. Sono appena tornato da 6 mesi di vita canadese a Vancouver e da un mese trascorso alla scoperta delle montagne e dei parchi di Canada e Stati Uniti.

2_ Andiamo subito al sodo: perchè ha scritto questa guida? 

Prima di tutto non ho scritto interamente la guida ma è stato un lavoro di squadra insieme all’amico Andrea Greci, che è il coautore. E’ lui che mi ha coinvolto in questo progetto e in questa bella avventura e sempre suo è il merito di aver iniziato e portato avanti una serie di libri sulle ferrate delle Dolomiti.

3_ Cosa possiamo trovare in questo libro?

Il libro è una guida di tutte le ferrate delle Dolomiti Centrali, nello specifico dei gruppi del Sassolungo, del Sella, dello Sciliar, del Catinaccio, della Marmolada e del Latemar e comprende 38 percorsi attrezzati di tutte le difficoltà. Non è una scelta delle più belle ferrate ma nella guida sono descritte dettagliatamente (accesso, avvicinamento, itinerario e discesa) tutti i percorsi attrezzati delle montagne che contornano la Val di Fassa, la Val di Fiemme e la Val di San Pellegrino e toccano la Val Gardena, la Val Badia, la Val d’Ega e la Val di Tires. Ogni ferrata è preceduta da una tabella indicante le caratteristiche principali (difficoltà, tempo, dislivello, esposizione…) e dal tracciato fotografico della salita ed è completato da una cartina e da una ricca serie di fotografie.

4_ Quando è stata scritta la guida?

La guida è stata scritta tra l’estate e l’inizio dell’inverno del 2015 e tutti i percorsi sono stati percorsi nella stessa estate dagli autori.

5_ Ci racconti di un episodio curioso, un incontro, un fatto stravagante accaduto durante la stesura della guida.

Mmm… ah si certo! Eravamo sulla ferrata Tridentina, ovviamente in coda. Quel giorno eravamo in 4, mi accompagnava la solita Eleonora e altri due amici che erano alla loro prima esperienza in ferrata. Facevo fotografie e prendevo appunti, la giornata era bella e la ferrata piena di gente nonostante fosse un giorno infrasettimanale. Eravamo sotto il tratto finale, quello più verticale quando improvvisamente sentiamo delle persone sotto di noi che cercano di attirare l’attenzione. Un signore che definirei su con l’età era accasciato privo di forze. Scendo a cercare di capire la situazione e a dare una mano. Lascio ad Andrea, medico appena laureato e solo omonimo del coautore, il compito di verificarne le condizioni. Capiamo subito che il signore tedesco che parlava un’abbozzatissimo inglese non è più in grado di proseguire e così prendo il telefono e chiamo il 118. Mi passano il soccorso alpino, domande e risposte di rito e dopo pochi minuti un elicottero è già sopra le nostre teste e con precisione millimetrica deposita una squadra del soccorso che non può far altro che constatare la condizioni del malcapitato vecchietto e trasportarlo via. Tutto questo è uno spunto per sottolineare come le ferrate e le montagne in generale vanno affrontate in maniera consapevole e preparati e non sono un parco giochi senza biglietto dove andarsi a divertire il weekend.

6_ Tornando alla guida, qualche consiglio per i lettori: il percorso più bello, il più difficile e la maggiore scoperta. 

Scegliere l’itinerario più bello è veramente difficile ma se dovessi scegliere direi la ferrata Eterna a Punta Serauta (Marmolada), un’infinita cavalcata che non finisce mai di stupire con vista magnifica, non una semplice ferrata ma una vera ascensione. La ferrata più difficile è certamente la Ferrata dei Magnifici 4 in Val San Nicolò, veramente impegnativa, spesso molto fisica, con tanti passaggi strapiombanti. Non dimenticando la Piazzetta al Boè, meno fisica ma forse a tratti tecnicamente più impegnativa. La maggiore scoperta, la ferrata Laurenzi ai Molignon, è il Catinaccio che non ti aspetti, grandioso e senza le folle oceaniche del versante fassano.

7_ I punti forti della guida, cosa aggiunge a quelle del passato, perchè comprarla?

Prima di tutto perchè c’è il sottoscritto in copertina ed è piena di foto di belle ragazze (Eleonora e Francesca). A parte gli scherzi e con la massima oggettività possibile la guida è proprio ben fatta, completa e i percorsi sono tutti veramente precisi e dettagliati, forse come poche altre guide precedenti, le foto e le cartine sono di qualità e la guida lascia all’escursionista l’imbarazzo di una scelta consapevole a seconda della propria capacità e preferenza con consigli e approfondimenti sparsi tra le pagine.

8_ Note dolenti, i contro, cosa non va, cosa avreste potuto fare meglio?

Partendo dal presupposto che tutto è migliorabile e che sicuramente ci saranno dei piccolissimi errori (al momento sfogliandola e risfogliandola non ne ho ancora trovati), l’unica cosa che non mi piace è il peso della guida che certo fa una gran figura sugli scaffali della mia libreria ma risulta un po’ pesantuccia nello zaino. La ragione principale risiede nella giusta scelta dell’editore di tradurre la guida in tre lingue (italiano, tedesco e inglese) in virtù dell’internazionalità delle Dolomiti rendendola certamente più interessante e di arricchirla così di qualche foto in più.

9_ Il prezzo, la casa editrice, dove possiamo trovarla e acquistarla, facciamo un po’ di pubblicità!

La guida è venduta a 25 euro, un prezzo più che onesto per più di 300 pagine a colori di eccellente fattura e ottimi contenuti. E’ edita da Idea Montagna e fa parte della collana “Sentieri d’autore” e segue le guide sulle ferrate delle Dolomiti scritte da Andrea Greci: ‘Ferrate nelle Pale di San Martino’ e ‘Ferrate nelle Dolomiti Bellunesi’ a cui ho collaborato personalmente relazionando le ferrate dello Schiara. Se siete interessati all’acquisto potete scivermi direttamente a info@redclimber.it o comprarla sul sito di IdeaMontagna. E ovviamente in tutte le migliori librerie di montagna 🙂

10_ Progetti, idee future?

Andrea continuerà a scrivere, raccontare e relazionare le ferrate delle Dolomiti con un nuovo libro in uscita il prossimo anno sulle Ferrate delle Dolomiti Settentrionali. Personalmente ho dovuto rinunciare a questa avventura a causa del mio viaggio oltreoceano ma non mancherò di dare un piccolo contributo anche a questo nuovo progetto.

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Fotografie di Andrea Greci e Federico Rossetti

 

 

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