Gran libeccio, piene e ….. – Condizioni neve e ghiaccio Appennino Tosco Emiliano

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Roccabiasca

Ed eccolo qui il nostro Appennino nella versione più estrema e mai banale! La settimana si è aperta ricoprendo di vetroghiaccio la media collina sul lato emiliano e lasciando al buio interi paesi ed è proseguita accanendosi sulla bassa con piene dagli effetti piuttosto distruttivi tra parmense e reggiano. Di fronte a fenomeni tanto intensi (Report sulle piogge cadute in Appennino lunedì) e con conseguenze dirette sulla vita quotidiana delle persone, il nostro andare in montagna rincorrendo un canalino ghiacciato perde un po’ di significato ma di contro riesce sempre e comunque a regalarci meravigliose emozioni.

E così, prima di pensare al weekend che verrà, un piccolo passo indietro. Nello scorso report (Benvenuto Inverno!) ci eravamo lasciati con delle possibili ottime condizioni, e puntualmente si sono verificate

. Noi ne abbiamo approfittato sabato 9/12 per andare a mettere le picche in un angolino poco frequentato delle nostre montagne, il versante Ovest del Roccabiasca nell’Appennino parmense che sulla carta vantava solo una salita invernale, l’estetico e facile Canalone centrale, disceso anche frequentemente in sci, che supera la parete con facile percorso obliquo. La nostra intenzione era di cercare qualche nuova possibile linea, più diretta e interessante. Dopo un occhiata decidiamo per la linea con più neve, quella più evidente a sinistra del canale centrale. Veniamo ripagati da una piacevole salita su neve, super accompagnati dal un bel sole, prima per un lineare canale dalle pendenze costanti (45°), poi con due tiri più impegnativi per superare la fascia rocciosa prima di uscire sull’antecima. La via merita e non ha molti pari nell’Appennino parmense per lunghezza, linea e ambiente, seguiranno dettagli!

In discesa ci siamo ‘persi’ nel bosco e siamo incappati in una serie di placche ricoperte da un notevole strato di ghiaccio (chiodabile), non particolarmente inclinate ma con alcune sezioni interessanti. Abbiamo poi anche incontrato la placconata dove corre la ‘Cascata della Vigilia‘, simile alle placche superiori ma in condizioni un po’ più secchine.

ROCCABIASCA (9 dicembre 2017)

Domenica 10/12 è arrivato di gran carriera il brutto tempo ma vogliosi di sfruttare ancora le super condizioni siamo saliti al Ventasso nell’Appennino reggiano (il crinale presentava condizioni di vera impraticabilità) con l’idea di andare a rifare la Rampa. Purtroppo già mentre saliamo in auto capiamo che non è giornata, zero neve sulla linea della rampa e così optiamo per una semplice sgambata fino in vetta accompagnati dalla bufera e da qualche fiocco di neve. Ci stupiamo di non trovare la super neve del giorno prima e spesso si sprofonda allegramente (testimonianza come il crinale sia un mondo a parte e a distanza di un solo chilometro sia tutto un altro mondo). Salendo lo Scivolo Nord la neve migliora, a tratti è ottima e ci portiamo alla base della Rampa per dare un occhiata da vicino. Solo roccia ma costatiamo come la linea, che avevamo riscoperto 4 anni fa, non sia per nulla male e vale proprio un giro quando in condizione.

VENTASSO – SCIVOLO NORD (10 dicembre 2017)

Il versante settentrionale del Monte Ventasso

Il versante settentrionale del Monte Ventasso

ALPE DI SUCCISO (9 dicembre 2017)

Il versante Nord dell'Alpe di Succiso (foto Stefano Panciroli)

Il versante Nord dell’Alpe di Succiso (foto Stefano Panciroli)

IL WEEKEND CHE VERRÀ (16-17 dicembre)

La giornata da cerchiare di rosso è domenica quando dopo una settimana di grigiume il sole farà di nuovo capolino su tutte le vette dell’Appennino e le temperature torneranno ad abbassarsi. Sabato il meteo è più birichino soprattutto al mattino. Ma che neve ci sarà? Dopo la gran lavata dell’inizio settimana in tanti temevano che per la neve in Appennino fosse tutto da rifare, invece la neve ha resistito su tutto il lato emiliano, soprattutto a quote elevate 1500+ metri.

Il Cusna ancora bianco e la Nord del Vallestrina a sinistra

Il Cusna ancora bianco e la Nord del Vallestrina a sinistra (14/12)

Per quanto riguarda le condizioni della neve la previsione è piuttosto incerta ma una settimana di pastrocchio (acqua, neve bagnata, caldo, nebbia, ecc) è praticamente garanzia di neve marmorea al primo sbuffo di aria fredda e notte serena come in questo caso. In queste ore e fino a sabato mattina segnaliamo anche come qualche fiocco cadrà sicuramente alle quote più alte ed è quindi probabile anche un poco di neve fresca che però dovrebbe fare solo coreografia.

BOLLETTINI METEO

METEO PARMA – www.meteoparma.com
REGGIO EMILIA METEO – www.reggioemiliameteo.it
METEO APUANE – www.meteoapuane.it
EMILIAROMAGNA METEO – www.emiliaromagnameteo.com
ARPA EMILIA ROMAGNA – www.arpa.emr.it
METEOMONT – PERICOLO VALANGHE – www.sian.it

SALITE CONSIGLIATE

Più che mai in queste occasioni vige la regola dell’andare a vedere! Molti degli itinerari potrebbero essere in ottime condizioni (soprattutto domenica). Sicuramente la situazione è molto interessante e la neve vecchia al 90% (sbilanciamoci!) sarà bella dura e trasformata ma attenzione al ghiaccio e vetroghiaccio che in queste situazioni è spesso abbondante, anche in basso e sui sentieri, e considerato che condizioni buone come queste spesso significano maggiori difficoltà anche su pendenze più moderate.

L’appennino parmense Ovest (Lago Santo-Lagoni e ancora più a Ovest) dove la copertura nevosa era già ridotta non è molto consigliabile per salite con picche e ramponi (forse il Canalino dello Scala potrebbe avere resistito!). Verso est, il Canale Matteo è probabilmente ottimo; nella zona dell’Alpe di Succiso molto consigliato il Canale del Masso, la Nord (via Anni ’70 e varianti) è sempre una garanzia in queste condizioni, la Cresta Nord sempre all’Alpe è una bella salita non difficile ma più impegnativa della classica normale, lo Sperone Nord di Punta Buffanaro è linea selvaggia fuori dalle solite mete. Il vallone dell’inferno era abbastanza secco, forse da evitare. Ancora più ad Est il discorso è simile e gran parte degli itinerari potrebbero essere in condizioni più che buone anche se in situazioni del genere tendono a vedere più neve fresca rispetto all’Ovest, i canali della NE del Prado e tutti quelli della zona del Giovo (Centrale e altri) potrebbero essere ottime mete.

PICCHE E RAMPONI 80+% di ottime condizioni, domenica è da sfruttare!

CASCATE DI GHIACCIO No freddo, no party!

SCI Il fondo c’è, soprattutto oltre i 1500/1600 m, la polvere latita.

Qualche spunto:

 

FLASH D’APPENNINO e CRONISTORIA INVERNO 2017

  • 3 dicembre: Lago Santo modenese, condizioni proibitive per le due picche, zero ghiaccio e canaloni pericolosi per accumuli notevoli, oltre il metro.
  • 6 dicembre: il canalino dello Scala (RELAZIONE) nell’Appennino parmense è stato salito in condizioni variabili ma accettabili con la cascata magra ma formata. Segnalata anche la presenza della Cascata della Mano che è stata salita da un altra cordata negli stessi giorni.
  • REPORT 8 dicembre: Benvenuto Inverno! – Condizioni neve e ghiaccio Appennino Tosco Emiliano
  • 9/10 dicembre: condizioni di ottima neve dura su quasi tutto l’Appennino. Molto ghiaccio nell’Appennino parmense, neve dura/ghiacciata all’Alpe di Succiso e Cusna. Condizioni discrete nella zona del Lago Santo Modenese.
  • interessante REPORT EVENTO METEOROLOGICO TEMPESTA YVES che ha interessato le nostre zone di Nimbus.it

 

AGGIORNAMENTO SABATO 16/12

La neve è caduta dalla mattina su tutte le cime del crinale lasciando al suolo un po’ di fresca. Le considerazioni sopra espresse non dovrebbero cambiare di molto. L’ambiente sarà più bianco e invernale. La fresca farà la gioia degli sciatori, sul ripido invece non ci dovrebbero essere accumuli particolari. Tutto da verificare sotto il sole di domani 

AGGIORNAMENTO DOMENICA 17/12

Oggi domenica, splendida giornata in Appennino. Noi siamo andati ancora in Val Parma, questa volta a Rocca Pumaccioletto. Abbiamo trovato oltre a una scenografica neve nuova (accumuli tra 1/2 cm dei Lagoni e 5/10 cm a 1600+, molto dipendenti dal versante!) poca neve soprattutto sul ripido ripido. Quella vecchia invece è molto dura e ghiacciata. Segnaliamo anche un bello strato di grauple (neve pallottolare). Verso Ovest (Marmagna) il crinale è molto più secco, al contrario verso Est è bello bianco. Alla fine abbiamo salito una linea piuttosto logica e interessante solo un po’ secca nelle nostre condizioni (seguiranno dettagli).

Se qualcuno se lo stesso chiedendo, la Cascata del Lago Scuro era in modalità Niagara, mentre quella del Pumacciolo sembrava ci fosse un po’ di ghiaccio ma scorreva sicuramente acqua.

Dalle info raccolte segnaliamo ottime condizioni un po’ per tutti in tutti i gusti in Appennino dai canali (saliti in buone condizioni Sinistro e Centrale al Giovo, Rolling Stones al Rondinaio Lombardo), alla fresca (neve fantastica sul Cusna). Per farla semplice sul ripido la neve è dura e ottima per spiccozzare, altrove fondo + fresca la rendono ottima per sciare.

 

Per consigli e informazioni sempre a disposizione!

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Buon Appennino!

Gran condizioni sulla strada per i Lagoni :)

Gran condizioni sulla strada per i Lagoni 🙂

 

 
Appennino

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Salita Consigliata