Pioggia, neve, ghiaccio: il classico miracolo appenninico – Condizioni neve e ghiaccio Appennino Tosco Emiliano

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Scalocchio

E marzo è arrivato!!! Dopo gennaio con praticamente una perenne alta pressione, ci avevano promesso un febbraio scoppiettante con tante precipitazioni e tanta neve. Purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista), le poche perturbazioni che hanno raggiunto i nostri monti hanno visto il limite della neve sempre oltre i 1500 metri, spesso solo sulle cime più alte e solo un po’ di pioggia. Questo ha contribuito ad imbiancare almeno le vette e le cime principali che ora si presentano belle bianche ma il manto seppur uniforme non è mai particolarmente spesso, sulle creste non c’è l’ombra di cornici, sui versanti al sole spuntano i ciuffi d’erba e le rocce sui pendii non sono quasi mai coperte. In poche parole le condizioni ideali per l’appenninista armato di piccozze.

Il risultato è che la maggior parte di vie e canali risultano ad oggi in ottime condizioni. In particolare le vie più ripide, dove le colate di ghiaccio da fusione e pioggia risultano più abbondanti, sono in condizioni spesso eccellenti. Le buone condizioni hanno portato anche a nuove belle e difficili salite (Angeli del Ghiaccio e Ghiaccio ad ogni costo: nuove vie di ghiaccio e misto in Appennino Tosco-Emiliano).

Scalocchio
 

L’uscita della via The Pirate allo Scalocchio, sullo sfondo i versanti Ovest della Nuda

Le previsioni per il weekend però non lasciano molte possibilità, sabato è prevista una veloce perturbazione, inizialmente pioggia quasi ovunque, poi in serata e nella mattina di domenica un po’ di neve fino ai 1000/1200 metri. Domenica meglio e più freddo, ma ancora precipitazioni soprattutto al mattino. Per le previsioni del crinale appenninico vi consiglio Reggioemiliameteo, MeteoApuane, EmiliaRomagnaMeteo e MeteoParma. Molto ben fatto il Bollettino Montagna di MeteoApuane.

La situazione è da monitorare ma purtroppo non ci sono molte chance per qualche uscita nel weekend, ma alla prima notte serena…

Lo scorso fine settimana (come vi avevo consigliato nell’ultimo report Primavera, no grazie! Ancora gran neve in Appennino!) le condizioni si sono rivelate ottime, soprattutto la domenica, e in tanti hanno preso d’assalto canali e vie ripide. Noi ne abbiamo approfittato per salire sabato una nuova linea al Sassofratto (Appennino reggiano) lungo un marcato sperone con arrampicata varia ed impegnativa: una delle più belle e difficili salite che abbiamo fatto in questi anni in Appennino Tosco-Emiliano (presto i dettagli!).

I PRIMI METRI DELLO SPERONE NORD AL SASSOFRATTO

sassofrattomixandice

certe giornate hanno bisogno di essere assaporate, metabolizzate e alla fine raccontate. Senza fantasia partiamo con una piccola anteprima dall'inizio del viaggio sui primi metri dello sperone e probabile nuova via, per ora senza nome (ci stiamo lavorando 😉 ), al Sassofratto in Appennino Tosco-Emiliano. Buona Montagna #iceappennino #neverstopexploring #redclimber

Pubblicato da REDclimber.it su Domenica 26 febbraio 2017

 

Mercoledì intuendo ottime condizioni per il passaggio di una nuova perturbazione che ha portato più pioggia che neve, seguita da una notte fredda e serena sono salito con Mario al Vallone dell’Inferno e abbiamo ripetuto la via The Pirate allo Scalocchio, trovando molto meno neve rispetto all’apertura di tre anni fa ma condizioni più che ottime, spesso eccellenti su ottima neve e ghiaccio!

USCITA DELLA VIA THE PIRATE INVERNO 2014 E 2017

Visto le condizioni fantastiche abbiamo poi salito altre tre linee alla vera parete Nord dello Scalocchio quella sotto la croce, che si è rivelata una bella palestrina di ripido appenninico, in splendide condizioni.

Qualche rapido dettaglio delle vie (linee da sinistra):

1: 90 m, D-, 75° max. La linea più lineare ben visibile anche da lontano. L1: tiro sostenuto. Seguire la linea goulottica superando un primo ripido salto ghiacciato (70/75°), poi qualche metro meno ripido prima della successiva impennata (60/70°). Sosta su spuntoni. L2: spostarsi a sinistra e salire costeggiando le rocce (50/55°), poi uscire per pendio in cresta, sosta da attrezzare su neve o sulla piccola croce.

2: 70 m, AD+/D-, 65° M. Linea più facile della precedente, passo di misto in uscita che può essere evitato a sinistra. L1: salire per neve (50/60°), poi dopo un tratto meno ripido, superare un muretto (60/65°) e sostare sulle rocce. L2: spostarsi a sinistra e salire costeggiando le rocce (50/60°) poi prima del tratto finale, piccola grotta, salire verticalmente con passi di misto su buoni agganci ed uscire su neve (passaggi evitabili a sinistra). Sosta in cresta, friend.

3: 40 m, D, 75° M. Linea breve e più ricercata delle precedenti, tecnicamente più impegnativa. Salire per placche ghiacciate sotto la verticale di uno sperone (75°) ed uscire per canaletto di neve ripida chiuso da una ‘placca liscia’. Traversare a destra e doppiare una crestina, quindi salire verticalmente (50/60°) verso una stretta goulottina che si segue verso destra (65°), passo di misto in uscita. Sosta sulla cresta su spuntone.

Per ripetizioni dotazione classica da alpinismo invernale; una serie di friend, eventualmente fittoni.

Scalocchio

La parete sotto la croce dello Scalocchio, con le tre linee da noi seguite

Guardandoci intorno al Vallone dell’inferno, le line principali sul versante Ovest della Nuda sembravano tutte in buone condizioni (Canalone dei 2 gendarmi in testa). La Gula invece era secchina, una linea goulottica c’è ma piccola, non molto consigliabile! Le facili linee dirette al crinale tra Nuda e Gendarme tutte in buone condizioni. La difficile Dalli Gully al Gendarme della Nuda nel tratto chiave sembrava molto pulita, forse ghiaccio sottile. Misto Inferno allo Scalocchio sembrava ottima.

Come già detto nel weekend il meteo è avverso, difficile consigliare qualcosa, forse domenica si può provare e mal che vada godersi una passeggiata sotto una nevicata, qualche spunto:

Buon Appennino!

Prado

La parete Est del Prado

 

Cronistoria dell’inverno appenninico 2016/2017:

24/02 Primavera, no grazie! Ancora gran neve in Appennino! – Condizioni neve e ghiaccio Appennino Tosco Emiliano

26/01 Ghiaccio o neve? Dubbio amletico in Appennino – Condizioni neve e ghiaccio Appennino Tosco Emiliano

20/01 Cascate bye bye, è arrivata la super neve! – Condizioni neve e ghiaccio Appennino Tosco Emiliano

13/01 BRRRR Condizioni neve e ghiaccio in Appennino Tosco Emiliano – Focus Cascate di ghiaccio

 
Appennino

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