Guglia del Rifugio: Spigolo Maestro, una comoda proposta al Catinaccio

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Guglia del rifugio - Spigolo Maestro

La Guglia del Rifugio si trova nel gruppo dei Dirupi di Larsech, sulla verticale della conca del Gardeccia. Nonostante la vicinanza a uno dei luoghi più affollati di tutte le Dolomiti, l’ambiente è tranquillo e appartato, con scorci di prim’ordine sulle cime che coronano la valle del Vajolet.

Insieme al vicino Campanile di Gardeccia, la Guglia presenta diverse vie brevi di difficoltà medio-facili, perfette per giornate di tempo incerto. Lo Spigolo Maestro segue forse la linea più bella, con un’arrampicata divertente su roccia buona che migliora salendo. Il tiro chiave è esposto e abbastanza sostenuto, ma molto chiodato.

Prima salita: F. Giongo, C. Pastore, R. Platter, 2004

GUGLIA DEL RIFUGIO (2290 m) – SPIGOLO MAESTRO

Le guglie (in ombra) viste dal Gardeccia con il percorso dello Spigolo Maestro e le calate

INFO TECNICHE  
Data Uscita5 agosto 2018CompagniLuca Castellani, Andrea Recusani
MontagnaGuglia del Rifugio (2290)Itinerario - ViaSpigolo Maestro
EsposizioneSudPeridio consigliatoDalla tarda primavera a metà autunno
Tempo45 minuti avvicinamento; 2/3 h la via; 1,15 h discesaSviluppo150 m la via
Difficoltà Tiro di V+ con passaggio VI-/A0, spesso IV e IV+ChiodaturaSoste attrezzate, molti chiodi sul tiro chiave
Tipologia arrampicata Camino e placcaRocciaDolomia molto buona, discreta solo sul primo tiro
Materiale12 rinvii, cordini, minima scelta di protezioni velociBibliografia utilizzataRelazione online (Sass Baloss); A. Bernard, La nuova guida del Catinaccio, Edizioni Mediterranee
Giudizio100100100100Consigliata Sì, breve ma bella. Consigliabile concatenarla con i primi due tiri della Via dell'Artista

INDICAZIONI STRADALI

Il modo più comodo per raggiungere la conca del Gardeccia è il pulman che sale dal parcheggio della seggiovia di Pera di Fassa (prima corsa alle 7,00; prezzo andata 6 euro, andata e ritorno 10 euro, 2018).

AVVICINAMENTO

Dal rifugio Gardeccia (1949 m) si attraversa il solco ghiaioso del torrente individuando l’inizio del sentiero panoramico (indicazioni per il rifugio Vajolet). Risalire nella mugaia seguendo i segnavia CAI con alcuni tornanti fino a incontrare dopo 15/20 minuti una traccia che si stacca a destra (molti ometti). Usciti dai mughi, si costeggia in salita un ghiaione fino a quando, ormai vicino alle pareti, lo si può attraversare nel modo meno scomodo (ometto).

Continuare in traverso a destra puntando alla base della guglia, riconoscibile per due grandi pini cembri. Doppiare lo spigolo costeggiando le pareti fino alla base di un camino (chiodo rosso). Lo spigolo Maestro sale nel camino, mentre sulla difficile fessura due metri a destra attacca la via dell’Artista (visibile cordone).

RELAZIONE

1° tiro: salire nel camino, su roccia inizialmente mediocre ma che migliora salendo. La terza strozzatura presenta una delicata uscita a destra su erba. Superato il salto successivo, si esce a sinistra del camino sostando su un grosso pino mugo (30 m, IV+, 1 clessidra con cordone).

2° tiro: proseguire per un canale erboso fino a un salto di roccia (cordone in clessidra). Superarlo e uscire a destra doppiando uno spigoletto. Obliquare dunque a destra per placche lavorate un po’ erbose (2 cordoni in clessidra) puntando a un alberello sullo spigolo. Appena sopra si trova la sosta (chiodo e clessidra), in comune con la via dell’Artista (30 m, I, III, pp IV, 3 clessidre con cordone).

3° tiro: seguire 10 metri la rampa/diedro a sinistra, dunque affrontare direttamente le belle placche grigie sul filo dello spigolo (IV). Puntare agli strapiombi giallastri che lo chiudono, alla base dei quali si trova la sosta su 3 chiodi (30 m, IV, 2 chiodi, 2 clessidre con cordone).

4° tiro: affrontare il muro giallo prima verticalmente, poi piegando un po’ a destra seguendo un vago diedro (V, vari chiodi). Quando questo inizia a strapiombare, traversare a sinistra in placca sfruttando piccole ma buone lame (V+, 2 chiodi). Salire dunque verso un’altra fessura chiusa da un tetto. Superarla con un passo più difficile (VI-/A0, 2 chiodi) dunque traversare in grande esposizione a destra sotto il tetto (V, 1 clessidra con cordone). Una rampetta più facile conduce alla sosta su 2 chiodi e 1 spit (28 m, V/V+, p. VI-/A0. 9 chiodi, 1 clessidra con cordone).

5° tiro: salire la placchetta compatta sopra alla sosta (IV+, 2 chiodi), dunque portarsi per terreno più facile fino alla base del pinnacolo giallastro sommitale. Affrontarlo sulla sinistra (III) sostando su chiodo e spit 3 metri sotto alla vetta (25 m, IV, III, 2 chiodi).

DISCESA

Dalla vetta noi abbiamo fatto un facile tiro in discesa, traversando a sinistra 60 metri fino a una forcelletta (qualche passo di III). Qui ci siamo calati su uno spit per 40 metri nel canale rivolto al Gardeccia. Allo stesso punto si poteva arrivare calandosi direttamente dalla sosta sotto la vetta con due doppie da 20 e 30 metri o un’unica lunga calata (rischio incastro).

Scendere dunque nel canale ghiaioso fino a un altro salto. Sulla sinistra (ometto) si trova una sosta di calata. Doppia da 50 metri (eventuale sosta intermedia) fino ai prati sotto la guglia, dunque in ripida discesa si ritrova la traccia di avvicinamento. Si torna rapidamente al Gardeccia seguendo il sentiero o il vicino ghiaione (1h/1,30h dalla vetta).

Dal Gardeccia si può scendere in bus, in seggiovia (dal Nigritella) oppure a piedi: la soluzione più veloce in questo caso è seguire la strada asfaltata per 3 km fin poco sopra a Moncion: da qui imboccare una strada sterrata che attraversa a destra il torrente. Poco dopo tenere la sinistra e seguire una strada sterrata a tornanti lungo le piste da sci. Tenere la sinistra per Pera di Fassa arrivando in paese con un buon sentiero (1,30 h dal Gardeccia).

OSSERVAZIONI

La via è breve ma meritevole, specialmente se si salgono i primi due tiri della vicina via dell’artista (passo di V all’attacco, poi bell’arrampicata sul IV/IV+. In questo modo si pesterà un po’ di erba in meno! Sul vicino Campanile Gardeccia è abbastanza ripetuta e consigliata la via Hendrina (V). Sempre sulla Guglia del rifugio, oltre alla citata Via dell’Artista (passo V, poi IV e IV+), sale il più facile spigolo sud-ovest (III e IV).

METEO INCONTRATO (30 giugno 2018)

Abbiamo scelto la Guglia del rifugio come ripiego, siccome la giornata doveva guastarsi nel primo pomeriggio;  invece il sole ha retto bene fino alle 17.

 

Guglia del rifugio - Spigolo Maestro

Primo tiro

Guglia del rifugio - Spigolo Maestro

Terzo tiro

Guglia del rifugio - Spigolo Maestro

Quarto tiro

Guglia del rifugio - Spigolo Maestro

Discesa

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Salita8
Ambiente8.7
Arrampicata8.4
Roccia8.3
8.4
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Salita Consigliata