Spigolo Gross: una classica nella conca della Roda di Vael

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Roda del Diavolo - Spigolo Gross

La via Gross alla Roda del Diavolo è una delle salite più classiche e ripetute affacciate sulla conca del Masaré, con al centro il rifugio Roda di Vael. Noto come spigolo o sperone, in realtà per buona parte risale un diedro/canale, affrontando l’esposto filo del crinale solo nell’ultimo breve tiro. L’arrampicata è varia, mai difficile e la chiodatura scarsa. Una via dal sapore alpinistico in ambiente panoramico, con accesso e discesa rapidi.

Prima salita: A. Gross, G. Pasolli, anni ’50

RODA DEL DIAVOLO (2723 m) – SPIGOLO GROSS

Le cime del Masaré, la Roda del Diavolo è la seconda da destra

Le cime del Masaré, la Roda del Diavolo è la seconda da destra

INFO TECNICHE  
Data Uscita4 agosto 2018CompagniLuca Castellani, Misha Cattabiani, Alessandro, Gabriele
MontagnaRoda del Diavolo (2723)Itinerario - ViaSpigolo Gross
EsposizioneEstPeridio consigliatoEstate e inizio autunno
TempoAvvicinamento 1,30 h (salendo in seggiovia), 2,30 h la via, 45 min discesa al rifugio.Sviluppo200 m la via
Difficoltà III e IVChiodaturaPochi chiodi in via, soste a volte da attrezzare
Tipologia arrampicata Diedro e placcaRocciaDolomia molto buona
MaterialeFriend, cordini anche lunghi, qualche chiodo per emergenzaBibliografia utilizzataM. Bernardi, Arrampicare sul Catinaccio, Athesia
Giudizio100100100Consigliata Sì, molto bello l'ambiente.

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Carezza salendo dalla val d’Ega (uscita Bolzano) oppure dalla val di Fassa (uscita Ora). Parcheggiare (gratuito) alla partenza della seggiovia Paolina, oppure al Passo Costalunga se si vuole salire a piedi.

AVVICINAMENTO

La conca del Masarè è comunemente raggiunta dal paese di Carezza: la seggiovia Paolina (solo andata 9 euro, 2018) conduce all’omonimo rifugio (2125), da cui inizia il frequentatissimo sentiero che passa dal monumento a Theoror Christomannos, una grande aquila affacciata sulla val di Fassa. Se non si vuole prendere la seggiovia conviene partire a piedi dal passo Costalunga (1 ora circa).

Arrivati al rifugio Roda de Vael (2280) si segue per la Torre Finestra e la ferrata del Masarè: dopo 15 minuti di salita sui prati si incontra un primo tratto attrezzato, con una caratteristica scaletta in un camino: subito dopo si imbocca l’evidente traccia che traversa a sinistra verso la ferrata del Masarè. La parete est della Roda del Diavolo è ben visibile, con i due pilastri gialli strapiombanti che delimitano il canale salito dallo Spigolo Gross. Non raggiungere il canale, ma abbandonare quasi subito il sentiero risalendo per il ripido prato fino a una nicchia scura con ometto alla base della parete (1,15 h dall’arrivo della seggiovia).

RELAZIONE

1° tiro: superare il muretto sopra la nicchia (III) dunque traversare facilmente verso sinistra, costeggiando il primo pilastro giallo (clessidra con cordone). Una volta affacciati sul canale principale, si sosta in un’altra nicchia alla base del pilastro su chiodo e clessidra (50 m, III e II, 1 cordone in clessidra).

2° tiro: spostarsi a sinistra salendo senza via obbligata uno dei due diedri/canali paralleli, o la placca che li separa. Raggiunto un piccolo ripiano, sulla sinistra si trova una grande clessidra dove si fa sosta, necessario cordino di almeno 3 metri (35 metri, III+/IV-).

3° tiro: salire per 15 metri a sinistra del diedro in modo da aggirare lo strapiombo che lo occlude (IV-), dunque traversare a destra riportandosi nello scolo principale (chiodo, eventuale sosta intermedia). Ci si sposta ora sulla destra in una zona abbattuta, per poi traversare nuovamente a sinistra su placche (III+), puntando a due diedri paralleli. La sosta su due chiodi si trova alla base di quello più a sinistra (50 m, IV-, III+, 1 chiodo).

4° tiro: puntare al diedro più a destra, meno verticale (IV-), dunque seguirlo lasciandosi a destra gli strapiombi gialli (chiodo). Superata una strozzatura (IV) si esce sul crinale. Salire a destra per terreno facile e sostare prima dell’ultima impennata dello spigolo su masso incastrato con cordone (50 m, IV-, I).

5° tiro: traversare a destra in bella esposizione e vincere nel punto più facile il muretto strapiombante (IV, chiodo). Usciti sul facile crestone, si sosta appena possibile su spuntone (30 m, III+, p. IV).

DISCESA

Raggiungere brevemente la vetta, dunque scendere sul versante opposto seguendo gli ometti della normale (passaggi di I). All’inizio si segue la cresta, poi la si abbandona scendendo a destra su terreno delicato. Raggiunto l’intaglio erboso ai piedi della Torre Finestra, con il suo caratteristico buco, scendere a destra verso il rifugio Roda di Vael. Dopo poco si ritorna alla scaletta salita in avvicnamento e in breve al rifugio Roda di Vael.

OSSERVAZIONI

Via breve, perfetta per giornate dal meteo incerto. Il percorso da seguire non è sempre scontato (noi non ci siamo ritrovati assolutamente con lo schizzo sulla guida del Bernardi), comunque la roccia è in genere più che buona e permette di proteggersi facilmente. La via si può abbinare con altri itinerari brevi sulla vicina torre Finestra o sul Croz di Santa Giuliana, oppure con la traversata in ferrata della Roda di Vael, rientrando a Carezza dal Passo Vaiolon.

Foto di Luca e Misha

METEO INCONTRATO (4 agosto 2018)

Via scelta come ripiego (l’idea iniziale era salire la Rizzi alla Roda di Vael). Il cielo ha iniziato ad annuvolarsi già alle 10 e alle 14 ha piovuto una mezzoretta. In fase di discesa c’è anche stato qualche fulmine.

 

Roda del Diavolo - Spigolo Gross

Secondo tiro

Roda del Diavolo - Spigolo Gross

Seconda sosta

Quarto tiro

Roda del Diavolo - Spigolo Gross

Un raggio di sole su Pozza di Fassa

 

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Salita7.7
Ambiente8.8
Arrampicata7.8
Roccia8.7
8.3
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