Canale nord-ovest al Cimon della Bagozza: comoda invernale sulle Orobie

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La val di Scalve, laterale della val Camonica, si addentra nel settore sud-est delle Orobie, che qui mostrano il loro volto più dolomitico. Risalendo tutta la valle fin oltre Schilpario, il paese principale, si raggiunge l’idilliaca conca dei Campelli: qui il Cimon della Bagozza svetta contro il sole con il suo affilato spigolo nord, salito da Riccardo Cassin nel 1934. Il canale nord ovest è l’evidentissima linea a destra della parete: una salita mai difficile in ambiente severo, incassato fra imponenti quinte rocciose. La discesa dalla via normale, sull’altrettanto bello e più facile canalone nord, permette di compiere un’elegante traversata della montagna.

Prima salita: ignoti

CIMON DELLA BAGOZZA (2407 m) – CANALE NORD OVEST

 

Al centro il Cimone della Bagozza: il Canale NO è quello a destra, il N o via normale a sinistra

INFO TECNICHE   
Data Uscita10 dicembre 2016CompagniLuca Castellani, Luca Ziliotti
ItinerarioSalita invernale al Cimone della Bagozza per il canale nord ovestZona MontuosaAlpi Orobie
TempoTotale 5 h (2 h la via)Dislivello 800 m (400 m la via)
Località di PartenzaRifugio Cimon della Bagozza (BG)Quota partenza e arrivo1600m - 2407m
Difficoltà globalePDDifficoltà tecnicaCanale a 45°
Chiodatura-MaterialeDa alpinismo invernale, eventualmente due piccozze
Tipologia arrampicataCanale di neveRoccia-
SegnaviaSentiero CAI, tracceLibro di vetta
Punti d’appoggioRifugio alla partenzaAcquaPresso il rifugio (fontana)
Cartografia utilizzata-Bibliografia utilizzataGhiaccio delle Orobie (itinerario 143)
Giudizio100100100100Consigliata, bellissimo ambiente e cima panoramica

INDICAZIONI STRADALI

Da Boario Terme in val Camonica, risalire la val di Scalve fino Schilpario: non entrare in centro ma seguire le indicazioni per il Passo del Vivione. La strada in caso d’innevamento abbondante è chiusa in località Fondi (1200 m); in alternativa si può proseguire per i tornanti fino al rifugio Cimon della Bagozza (1600 m) sotto il quale vi è possibilità di parcheggiare.

AVVICINAMENTO

Da sotto il rifugio seguire la carrozzabile verso il Passo di Campelli; dopo alcuni tornanti si esce dal bosco in prossimità di un masso con una madonnina, e si imbocca a sinistra il sentiero 417: il canale di salita e quello di discesa sono già ben visibili. Superare il laghetto dei Campelli e risalire la pietraia seguendo bolli e ometti fino all’inizio della neve.

 

Il Rifugio Cimon della Bagozza

Il Rifugio Cimon della Bagozza

Le cime della Conca dei Campelli: da sinistra Cima Mengol, il Cimon della Bagozza e Cima Crap

 

RELAZIONE

A seconda dell’innevamento, traversare o salire direttamente a destra dello spigolo del Cimone. Il pendio inizialmente largo va via via restringendosi, e la pendenza aumenta progressivamente, mantenendosi sui 40°/45° gradi con qualche singolo passaggio un poco più ripido. Si superano alcuni suggestivi isolotti rocciosi cercando la neve migliore, fino a uscire sul crinale (possibile cornice).

Qui è possibile raggiungere la vetta per la cresta rocciosa (II, roccia ad occhio non buona), oppure  lungo il pendio aperto esposto a ovest, che con scarso innevamento oppone qualche passaggio di misto/erba sui 50°. Si esce direttamente in vetta. In alternativa dall’intaglio è possibile traversare  la montagna a sud  e salire in vetta dalla cresta sud o dalla via normale.

DISCESA

Seguire la cresta NE e abbandonarla quasi subito scendendo sul vago canale a destra, seguito dalla via normale estiva. Qui la neve può patire l’esposizione al sole del mattino. Con qualche passaggio sui 40° si raggiunge il Passo delle Ortiche, dove sbuca il canalone di sinistra. Lo si segue, inizialmente stretto e poco ripido, poi più aperto e costante sui 30/40°, fino all’inizio della pietraia dove si torna al Rifugio su medesimo percorso dell’avvicinamento.

OSSERVAZIONI

Salita che si apprezza soprattutto per l’ambiente severo nonostante la quota piuttosto bassa, e per l’avvicinamento breve. Si può affrontare anche in mezza giornata. Ovviamente tutto questo comporta un’elevata frequentazione, che nelle ultime settimane ha raggiunto livelli davvero sorprendenti.

Nella piccola conca dei Campelli si sono riversate centinaia di alpinisti soprattutto lombardi, ma anche emiliani e toscani, tutti in cerca di neve buona ancora assente sulle loro montagne di casa. Vie che fino a poco tempo fa risultavano poco se non affatto ripetute, come la Mengol Surprise sulla vicina cima Mengol, hanno visto crescere a dismisura le ripetizioni, con vere e proprie code all’attacco e report su Onice che sbucavano come funghi ogni giorno.

Tutta questa foga, in parte dovuta alle ottime condizioni della neve sulle Alpi Orobie, ha forse fatto passare in secondo piano i pericoli oggettivi sempre insiti in questo tipo di salite: comode, brevi ma pur sempre alpinistiche. I due recentissimi incidenti capitati proprio sui canali del Cimon della Bagozza, di cui il secondo purtroppo mortale, ci ricordano che non possiamo prescindere da un’attenta valutazione dei rischi né fare mai calare il livello disattenzione prima della birra al rifugio.

CONDIZIONI E METEO INCONTRATI (10 dicembre 2016)

Neve dai 2000 metri in su, rigelata all’ombra, ottima presa per ramponi e piccozze; niente ghiaccio affiorante: insomma, condizioni perfette che hanno reso la salita più facile e godibile. Poca neve invece nell’ultimo tratto di fianco alla cresta, dove occorre prestare molta attenzione a non fare cadere sassi. Dopo le 10 la neve già cominciava a mollare sul versante di discesa al sole, offrendo comunque una tenuta ancora accettabile.

RIFUGI E BIVACCHI

Per una volta ce la siamo presa comoda, arrivando alla sera al Rifugio Cimon della Bagozza: unici ospiti, abbiamo cenato in compagnia dei gestori, Silvio e Carla, che da 25 anni di fatto vivono al rifugio, aperto anche in inverno quando la strada è chiusa. Presenti 20 posti letto in camerata.

Ricorderemo con piacere gli aneddoti raccontati, l’atmosfera semplice da vero rifugio di montagna, e naturalmente la polenta! Silvio, fondatore e presidente del Club Alpinistico Cimon della Bagozza (che conta più di 3000 iscritti), membro del soccorso alpino e forte scialpinista, conosce forse meglio di chiunque altro la montagna in questione, e sarà felice di fornirvi informazioni sulle condizioni dei canali – almeno con noi lo è stato!

GUIDE

 

Cimon della Bagozza

Il Laghetto dei Campelli ghiacciato

Cimon della Bagozza

Primo tratto del canale

Cimone Bagozza

Bell’ambiente e pendenza costante

Cimon della Bagozza

Primo tratto di discesa sul canale nord

Cimone Bagozza

Discesa dalla vetta per la breve cresta

 

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Salita9
Ambiente9
Arrampicata8.5
8.8
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