Grigna settentrionale – Canale ovest. Una classica invernale del Lario

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Ancora nel canale

La Grigna settentrionale, per gli amici Grignone, è una delle montagne più famose e visitate della Lombardia. Nelle giornate serene, insieme alla vicina Grignetta, si delinea nella skyline di Milano sullo stesso piano delle guglie del duomo e dei grattacieli; e quasi per contraccambiare, la webcam del rifugio Brioschi, vero nido d’aquila appollaiato sulla vetta del Grignone, punta a tutte le ore verso la pianura, regalando immagini stupende.

Quando però si arriva d’inverno ai piedi del versante ovest, la civiltà diventa tutto d’un tratto piccola e lontana: passo dopo passo ci si addentra in un grandioso ambiente alpino. Il canalone ovest è la grande classica della parete: una linea logica e diretta con pendenza ed esposizione contenute. Partendo dal Cainallo, si compie un’ascensione di ampio respiro e soddisfazione, specialmente se si scende – in tutto o solo in parte – dalla spettacolare Cresta di Piancaformia.

Prima salita: G. Gavazzi, J. Grange, P. Ballati il 17 ottobre 1874

GRIGNA SETTENTRIONALE (2410 m) – CANALONE OVEST

La ovest del Grignone, con l’ampio zoccolo e la linea del canale ovest (verde)

INFO TECNICHE   
Data Uscita18 febbraio 2018CompagniLuca Castellani, Misha Cattabiani, Daniele Reverberi
ItinerarioSalita invernale alla Grigna Settentrionale per il canalone ovestZona MontuosaAlpi Orobie - Grigne
Tempo Totale 7/8 h (2 h la via)Dislivello1300 circa (300 il canale + 300 di zoccolo)
Località di PartenzaLocalità Cainallo Quota partenza e arrivo1241 m - 2410 m
Difficoltà globalePD+/AD- Difficoltà tecnicaCanale a 40/50° (max 55/60°), possibile facile misto
ChiodaturaUn chiodo nel passo più difficileMaterialeDa Alpinismo invernale. 2 piccozze, eventualmente spezzone di corda
Tipologia arrampicata Canale di neveRoccia-
SegnaviaSentieri CAI 24 e 25Libro di vettaNo
Punti d’appoggioRifugio Cainallo alla partenza, Rifugio Brioschi in vetta;
i rifugi Bietti-Buzzi e Bogani sono in genere chiusi d'inverno
Acqua-
Cartografia utilizzata-Bibliografia utilizzataGhiaccio delle Orobie it. 96
Giudizio100100100100Consigliata Sì, bella salita in ambiente a una cima panoramica

INDICAZIONI STRADALI

Da Lecco si segue la superstrada 36 verso la Valtellina, e si esce a Bellano. Allo svincolo seguire per Bellano, scendendo a tornanti fino al lago, dunque svoltare a sinistra verso Varenna; raggiunto questo paese svoltare a sinistra verso Esino Lario, che si raggiunge dopo 10 km di strada tortuosa. Superato Esino, seguire le indicazioni per Cainallo, e lasciare l’auto nei pressi di una chiesetta (1241 m). Se non c’è neve conviene proseguire fino al parcheggio di Vo di Moncodeno (1436 m), dove termina la strada.

NOTA: Dallo svincolo di Bellano è più comodo e veloce salire verso la Valsassina fino a Cortenova e da qui svoltare verso Esino Lario; dunque prima del paese deviare a sinistra verso il Cainallo. La strada però è attualmente (febbraio 2018) chiusa per frana.

AVVICINAMENTO

Dal Rifugio Cainallo (1241 m) seguire la strada innevata o le piste battute alla sua destra fino al Vo’ di Moncodeno (1436 m), dove inizia il sentiero 24. Inizialmente si sale nella faggeta, poi si compie un lungo traverso con vista sull’ampio versante nord del Grignone. Al primo bivio, svoltare a destra verso il rifugio Bietti-Buzzi, e raggiungere con un breve strappo la Bocchetta di Prada (1626), dove inizia la lunga cresta di Piancaformia. Proseguire a destra della spartiacque lungo il sentiero 24, passando vicino al bivacco Brigata Garibaldi e a uno spettacolare arco di roccia.

Un nuovo lungo traverso, con qualche passaggio che richiede attenzione, conduce al rifugio Bietti-Buzzi (1719 m, 2 h circa dal Cainallo). Dal rifugio seguire ancora il sentiero (indicazioni per la via del Canalino) superando una valletta, e abbandonarlo subito dopo per salire gli ampi pendii verso la parete, con la linea del canale ovest ben evidente.

 

 

Grignone - Canale Ovest

L’arco della Bocca di Prada

Grignone - Canale Ovest

Rifugio Bietti-Buzzi ai piedi della ovest

 

In discesa lungo la Cresta di Piancaformia

RELAZIONE

Affrontare l’ampio zoccolo mantenendosi molto a sinistra rispetto al fondo dei canaloni, su pendenze che non superano i 40 gradi. Arrivati all’inizio della parete vera e propria, traversare a destra superando l’imbocco del canale sinistro. A questo punto si può scendere leggermente per entrare nel Canale Ovest oppure come abbiamo fatto noi salire dritti superando due brevi fasce di roccia – possibile facile misto – ed entrare nel solco del canale appena più su.

Quasi subito si incontra il tratto più ripido, che si può superare stando a destra se c’è abbastanza neve (55°) oppure salendo al centro della fascia rocciosa (II/misto, 1 chiodo). Il canale prosegue incassato ma abbastanza ampio con pendenze sui 45°, fino a un’altra strettoia, che si può superare in vari modi: noi abbiamo seguito la linea più a sinistra, una breve goulottina ghiacciata (60°), ma a destra era più facile e innevato. La linea di salita si fa via via più ampia avvicinandosi all’uscita, con pendenze sui 45/50°: l’uscita naturale del canale è sbarrata da una grande cornice, superabile comunque abbastanza agevolmente; nel caso si può passare a sinistra (50/55°, roccette affioranti) uscendo più vicino alla vetta (2410 m).

DISCESA

Dal rifugio Brioschi si scende verso Nord lungo il sentiero 25, lasciandosi a sinistra la Cresta di Piancaformia. Il primo tratto è un po’ ripido, poi si perde quota più gradualmente nell’ampio altopiano carsico (paline segnaletiche, difficile orientamento in caso di nebbia). Raggiunto il rifugio Bogani, si continua a scendere nel bosco, superando l’alpe di Moncodeno (tenere sempre la sinistra). Con un lungo traverso si torna sotto la Bocchetta di Prada, e da qui in breve al Cainallo sulla traccia dell’andata.

Un’alternativa di discesa decisamente consigliabile se è presente abbastanza neve è la Cresta di Piancaformia, molto panoramica e a tratti esposta (pendii fino a 45°/50°, possibile facile misto). La si può seguire interamente fino alla bocchetta di Prada (calcolare almeno 2 ore) o abbandonarla a proprio piacimento in vari punti, scendendo brevemente nell’altopiano dove corre il sentiero 25.

OSSERVAZIONI E CONDIZIONI NEVE/METEO INCONTRATE

Salita completa e divertente, specialmente se si scende – in tutto o in parte – dalla cresta. Il canale era tracciato (almeno un’altra dozzina di persone salite prima di noi e altri due dopo), ma la neve risultava spesso portante anche fuori dalla traccia. Sulla cresta invece la neve era ancora polverosa, e c’erano vari tratti di roccia scoperti.

Siamo saliti in una giornata fredda in febbraio, il meteo è stato sereno fino alla tarda mattinata, poi è arrivata qualche nuvola dalla parte del Lago di Como e il canale lo abbiamo salito nella nebbia. La discesa sulla cresta invece è stata spettacolare perché eravamo proprio sulla spartiacque fra nuvole e gli ultimi sprazzi di sereno!

Grande Misha che si è portato la reflex e ci ha scattato come al solito tante bellissime foto!

 

Grignone - Canale Ovest

Verso la parete

Grignone - Canale Ovest

Nel tratto più ripido

Grignone - Canale Ovest

Uscita sulla cornice

Grignone - Canalone Ovest

Prima parte della Cresta di Capradossa

Foto di vetta (Daniele, Misha e Luca)!

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