Cascata dei Laghi Sillara: ghiaccio ‘verticale’ in Val Cedra

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Cascata-dei-Laghi-Sillara

L’Appennino Settentrionale non è certo terra di ghiaccio e cascate, e purtroppo non lo sarà mai, ma queste piccole montagne nascondono piccole perle da cogliere al volo nella stagione fredda. La Cascata dei Laghi Sillara è una delle più interessanti se non altro per la lunghezza, circa 200 metri, divisi in 5 salti successivi interrotti da zone abbattute. I salti e le sezioni ‘verticali’ sono brevi, mai difficili, spesso poco più che passaggi, ma complessivamente è una salita meritevole e tecnicamente degna di nota soprattutto nel contesto appenninico. La cascata si forma quasi tutti gli inverni dopo i periodi di freddo. Con innevamento medio/abbondante i salti sono meno appariscenti e la neve copre in parte il ghiaccio.

Prima salita: Roberto Fava in data imprecisata

CASCATA DEI LAGHI SILLARA

Cascata dei Laghi Sillara

Il versante di crinale compreso tra il Monte Bragalata e il Monte Sillara, con la Cascata dei Laghi Sillara

INFO TECNICHE  
Data Uscita30 dicembre 2016CompagniFederico Rossetti, Luca Castellani, Mario Brunelli
Gruppo MontuosoAppennino Tosco - EmilianoItinerario - ViaCascata dei Laghi Sillara
EsposizioneNEPeridio consigliatoIn inverno dopo periodi freddi
Tempo5/8 h (1.30/2 h la cascata)Sviluppo200 m - dislivello complessivo circa 650 m (con la salita ai Laghi Sillara)
DifficoltàII/2- (da guida) i salti seppur brevi hanno comunque passi fino a 80°ChiodaturaSoste da attrezzare su piante
MaterialeAttrezzatura da ghiaccio (4/5 viti)Bibliografia utilizzataArrampicaParma
Giudizio100100100ConsigliataSi, bella!

INDICAZIONI STRADALI

Salire a Monchio delle Corti e seguire la strada per il Passo della Colla. Superare Valditacca e proseguire sulla piccola strada asfaltata (indicazioni Passo della Colla) fino a qualche metro prima di un tornante oltre il quale la strada diventa sterrata. Svoltare a sinistra in discesa e lasciare la macchina nello spiazzo dei Roncacci. In inverno con innevamento medio la strada del Passo della Colla non è percorribile e si deve lasciare la macchina poco oltre Valditacca (calcolare 0.20 h in più).

AVVICINAMENTO

Dal parcheggio superare la sbarra, attraversare il torrente e continuare per ampia carraia, segnavia 709, che sale nel bosco di faggi con alcuni tornanti fino a raggiungere una baracca. A due bivi consecutivi ignorare i sentieri a sinistra, rispettivamente per il Lago Ballano e il Lago Verde e continuare in direzione del Rio Frasconi. In circa un’ora si raggiunge una piana sempre nel bosco e al bivio tenere a sinistra verso i Laghi Sillara (segnavia 709). Dopo pochi metri al successivo bivio si prende invece a destra e, guadato il rio, si continua per il sentiero ancora per un centinaio di metri. Lo si abbandona quando si ci avvicina nuovamente al torrente che si segue in progressiva ascesa verso destra fino alla cascata che si vede solo all’ultimo momento (1.15 h senza innevamento, con molta neve l’avvicinamento risulta lungo e i tempi raddoppiano).

 

Cascata dei Laghi Sillara

1° tiro (inverno 2016/2017)

 

Cascata dei Laghi Sillara

Il quarto salto (inverno 2015/2016)

 

RELAZIONE

1° tiro: seguire il flusso ghiacciato nel centro (45/55°) fino al ripido muretto finale (75°). Sostare in uscita su arbusti (40 m).

2° tiro: raggiungere il salto successivo, salire qualche metro (60/65°) fino a quando la colata si fa più verticale (80/85°) ed uscire su terreno appoggiato, sosta su albero (30 m).

3° tiro: seguire il flusso ghiacciato, non molto ripido (35/40°), fino a quando la cascata si raddrizza e si supera un bel muretto più verticale (65/70°). Uscire e sostare su pianta (50 m).

4° tiro: salire per terreno abbattuto, quindi per ghiaccio appoggiato fino ad una grossa colata. In buone condizioni è possibile salire direttamente per belle colate verticali a destra. Più facile e facilmente in condizione è invece il ghiaccio a sinistra dove si sale qualche metro su belle pendenze (70/80°) fino ad uscire su terreno appoggiato, sosta su albero al centro del rio (40 m).

5° tiro: salire per terreno abbattuto, quindi ancora per ghiaccio appoggiato fino al salto finale. Superarlo direttamente (80°) ed uscire poi senza difficoltà, sosta su alberi a sinistra della colata (40 m).

DISCESA

Si può scendere direttamente traversando a sinistra fino ad incrociare il sentiero che si segue sempre a sinistra fino alla piana nei pressi dell’attacco, quindi per sentiero già percorso fino al parcheggio (1.30/2.30 h a seconda dell’innevamento). È tuttavia consigliabile continuare a seguire il flusso ghiacciato e neve almeno fino alla bella conca dei Laghi Sillara. Dai laghi si può anche raggiungere la cima del Monte Sillara (1859 m) senza difficoltà lungo il costone NE (0.40 h dall’uscita delle cascata). Dalla cima seguire il panoramico crinale in direzione est fino al Passo Compione, qui imboccare il sentiero che scende fino all’omonimo laghetto. Continuare a scendere (indicazioni Rio Frasconi) e raggiungere la piana nei pressi dell’attacco della cascata, da qui per medesimo percorso dell’avvicinamento si ritorno alla partenza (2/3 h a seconda dell’innevamento). Se si sono raggiunti i Laghi ma non la cima, imboccare il sentiero verso est fino ai Laghi di Compione da dove si imbocca il segnavia 609 fino all’attacco, quindi al parcheggio (1.30/2.30 h dai Laghi del Sillara).

OSSERVAZIONI

Salita interessante e consigliabile nel contesto dell’Appennino Settentrionale, dove le cascate si contano sulle dita di una mano. La salita è breve ma le picche si usano e i salti sono dritti il giusto per divertirsi e garantire una buona sicurezza, considerata anche la difficoltà di trovare un super ghiaccio!

Con innevamento abbondante, neve non portante e senza traccia l’avvicinamento può diventare eterno!!

Durante la nostra salita abbiamo incontrato altri tre ragazzi (un ‘Valditacchiano’ e due modenesi), prima volta che incontravo qualcuno su itinerari alpinistici in Appennino.

La cascata era già stata salita da Luca Z., Mario e Alberto nell’inverno 2015/16 dopo una settimana molto fredda (-10 e oltre in quota) e un po’ di neve in giro e sulle cime. In quell’occasione la cascata era molto scenografica e ricca di ghiaccio soprattutto nel quarto tiro. La salita dell’inverno 2016/2017 è invece avvenuta dopo un lungo periodo di alta pressione preceduto da qualche giorno freddo ma seguito da molti giorni di temperature mai rigide e zero neve, risultato poca scenografia e magrezza generale, ma comunque una bella salita.

CONDIZIONI E METEO INCONTRATI (30 dicembre 2016)

Cascata un po’ magra con qualche tratto delicato (in particolare il secondo e il quinto tiro) ma comunque condizioni sufficienti. Avvicinamento e discesa senza o con pochissima neve, quindi comodi e veloci! Laghi Sillara ghiacciato.

Dal punto di vista meteorologico è stata una giornata abbastanza fredda  al mattino (-4 alla partenza) ma con temperature mai troppo rigide durante la salita, comunque sempre sotto lo zero. Leggero vento in alto, ma nullo lungo la cascata.

 

Cascata dei Laghi Sillara

1° salto (inverno 2015/2016)

Cascata dei Laghi Sillara

3° tiro (inverno 2016/2017)

Cascata dei Laghi Sillara

4° salto (inverno 2015/2016)

 

FOTO INVERNO 2015/2016 (LUCA Z. – ALBERTO – MARIO)

Cascata dei Laghi Sillara

5° salto (inverno 2015/2016)

FOTO INVERNO 2016/2017 (FEDERICO – LUCA C. – MARIO)

 

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Salita9
Ambiente8
Arrampicata9
8.7
Giudizio dei lettori: (3 Voti)
8.3

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