Canale delle Donne, comoda proposta al Vallone dell’Inferno

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Il Vallone dell’Inferno è uno dei posti più affascinanti dell’Appennino Tosco-Emiliano. In inverno l’accesso comodo e la molteplicità di itinerari di ogni difficoltà e con esposizioni particolarmente favorevoli ne fanno uno dei luoghi prediletti per l’alpinismo invernale con piccozze e ramponi.

Con i suoi 1895 metri, La Nuda è la vetta più elevata della zona e la sua costiera settentrionale che comprende la cima del Forame separa questo selvaggio angolo d’Appennino dagli antropizzati impianti sciistici di Cerreto Laghi. L’ultima propaggine del crinale, la prima che si vede salendo, è costituita da uno sperone di roccia piuttosto rotta. Il Canale delle Donne, nome proposto, percorre il lato destro di questo sperone lungo un evidente canale che nella prima parte supera una ripida barriera rocciosa mentre nella seconda segue un sinuoso scivolo nevoso tra le rocce su pendenze classiche.

Prima salita (nota): F. Rossetti, 8 marzo 2018

LA NUDA, IL FORAME –  1° TORRIONE (1617 m) – CANALE DELLE DONNE

Il Canale delle Donne visto dallo Scalocchio

Il Canale delle Donne visto dallo Scalocchio

INFO TECNICHE  
Data Uscita8 marzo 2018CompagniFederico Rossetti
ItinerarioPrima salita del Canale delle Donne al ForameZona MontuosaAppennino Settentrionale
Tempo e distanza3 hDislivello350 m
Località di PartenzaPasso del Gatto (RE)Quota partenza e arrivo1269 m - 1617 m
Difficoltà globaleAD+ Difficoltà tecnicaBreve tratto ripido a 60/75°, altrove 40/50°
ChiodaturaAssenteMaterialeDa alpinismo invernale (due piccozze, protezioni veloci, fittoni e qualche chiodo)
Tipologia arrampicata Ripido canale di neve Roccia-
SegnaviaSentiero CAI 00Libro di vettaNo
Punti d’appoggio-AcquaNo
Cartografia utilizzataCarta escursionistica - L'Appennino Reggiano (foglio 2)Bibliografia utilizzata-
Giudizio100100100Consigliata Si, comoda comoda e molto piacevole.

INDICAZIONI STRADALI

Raggiunto il Passo del Cerreto che separa le province di Reggio Emilia e Massa Carrara, si svolta in direzione Cerreto Laghi. Dopo 900 m si lascia la macchina nei pressi di un tornante, di fronte all’Albergo Belvedere (chiuso).

AVVICINAMENTO

Lasciata l’auto nel parcheggio del Ristorante/Albergo Belvedere, si prende la strada seguendo le indicazioni CAI per il sentiero 00 e il Monte La Nuda. Si superano alcune costruzioni e al termine della strada si segue il sentiero che sale dolcemente nel bosco. Dopo una ventina di minuti si abbandona il sentiero salendo senza via obbligata verso l’evidente sperone. Usciti dal bosco si continua sul pendio nevoso puntando a un piccolo albero al centro del canale a destra dello sperone (0.40 h).

RELAZIONE

Spostarsi a sinistra verso l’evidente canale sospeso. Salire il pendio che si fa più ripido (45/50°) fino a scontrarsi con la paretina rocciosa che si presta a diverse linee parallele di salita, indicativamente a destra più impegnative per strette lingue di neve (75°) tra le rocce, a sinistra più facili prima per stretto canaletto, poi per una rampetta (60/70°). Usciti su un pendio sospeso, lo si segue ampio, superando un masso sulla destra e continuando su pendenze costanti (45/50°) nel canale che si stringe tra le rocce fino ad uscire su una prima cresta. Traversare a sinistra fino a raggiungere il posto migliore dove rimontare sulla cresta principale nei pressi di un faggio tra le rocce (con buone condizioni si può anche salire direttamente la paretina sovrastante questo traverso 70/75°).

DISCESA

Scendere verso Sud tra gli alberi fino ad immettersi in un canale inizialmente un poco ripido (max 40°) che in breve riporta all’attacco, poi si rientra velocemente alla partenza (1 h dall’uscita).

OSSERVAZIONI

Canale comodissimo e tecnicamente interessante. Per sviluppo è simile al noto e vicino Canale dei 2 gendarmi, per difficoltà alla Gula, come bellezza complessiva nonostante salga a una non cima piuttosto boscosa è piacevolmente incassato. Merita ripetizioni.

Le buone condizioni non sono sempre presenti, visto la quota più modesta e l’esposizione (è il primo a prendere il sole in tarda mattinata) soprattutto nella prima parte, quella più ripida che se secca può risultare più impegnativa. La seconda parte con poca neve può opporre qualche passo di misto nel superamento di massi incastrati.

Canale da mezza giornata o combinabile con un’altra salita del Vallone (in particolare tutti i canali al crinale dello Scalocchio restano in ombra tutto il giorno). Dall’uscita si può percorrere anche tutta la dorsale della Nuda fino alla cima.

Il canale è stato salito in solitaria (consigliabile un tiro nella prima  ripida) e il nome è proposto in assenza di altre salite documentate.

SALITE INVERNALI NELL’APPENNINO TOSCO-EMILIANO

CONDIZIONI E METEO INCONTRATI (8 marzo 2018)

Bellissima giornata con tanta neve e cielo blu. Neve dura e portante alla macchina e nel bosco in basso ma che è diventata più sfondosa salendo. Canale in condizioni discrete. Buono l’attacco e la prima parte ripida, meno la seconda su neve delicata. La seconda parte del canale su ottima neve.

 

Il canale

Il canale

L'uscita del canale

L’uscita del canale

Il Gendarme della Nuda

Il Gendarme della Nuda

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Salita8
Ambiente8.5
Arrampicata8.5
Avvicinamento9.5
8.6
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