Cascata della Mano: bel tiro di ghiaccio al Monte Scala

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Monte-Scala-Cascata-della-Mano

Il Monte Scala è una cima dell’Appennino Settentrionale posta interamente in territorio emiliano. I suoi contrapposti versanti NO e SE presentano due belle pareti rocciose. Su quello settentrionale sono state attrezzate alcune vie estive di più tiri, mentre in quello meridionale è stata attrezzata una falesia. Nella stagione invernale lungo l’evidente canale della parete NO si sviluppa una delle salite più interessanti dell’Appennino invernale: il “Canalino dello Scala“.

La Cascata della Mano è invece un breve itinerario su ghiaccio che si forma nella parte sinistra della parete ed è costituito da un unico tiro di una quarantina di metri su pendenze sostenute. La quota più elevata e il flusso contenuto ne consente una formazione più frequente rispetto ad altre cascate della Val Parma (Cascata della Parmetta, Cascata del Lago Scuro).

Prima salita: R. Donelli e F. Ferrari

MONTE SCALA (1717 m) – CASCATA DELLA MANO

Il settore sinistro della parete Ovest dello Scala, con al centro la Cascata della Mano

Il settore sinistro della parete Ovest dello Scala, con al centro la Cascata della Mano

INFO TECNICHE   
Data Uscita20 febbraio 2018CompagniFederico Rossetti, Pietro Gaibazzi
ItinerarioCascata della ManoZona MontuosaAppennino Settentrionale - Monte Scala
Quota1600 m circaEsposizioneNO (è riparata ma prende un po' di sole al pomeriggio)
Tempo 1 h la via tra salita e doppia (5/6 h complessive)Sviluppo40/50 m (400 m di dislivello con avvicinamento)
DifficoltàD, II/2+ (85°)ChiodaturaSosta a spit, 3 spit lungo la cascata
MaterialeDa cascata, 4/5 viti
SegnaviaSentiero CAI 715 e 711
Giudizio100100100Consigliata Si, un solo tiro ma bello.

INDICAZIONI STRADALI

Si raggiunge il paese di Bosco nell’alta Val Parma e si seguono le indicazioni per Lagdei e il Lago Santo. Si procede per alcuni chilometri, si superano alcuni tornanti e al termine della strada asfaltata, in località “Cancelli” si lascia la macchina. Ad inizio stagione o se la strada è sgombra dalla neve si prosegue svoltando a sinistra su strada sterrata per cinque chilometri fino al Rifugio Lagoni.

AVVICINAMENTO

Dal parcheggio dei Cancelli (1236 m) si imbocca la comoda strada. La si segue per circa un’ora (a seconda dell’innevamento) fino al bivio per Badignana (1 h). Si prende a destra e si sale nella faggeta costeggiando il Rio di Badignana. Si supera un ponticello, si continua a salire dolcemente nel bosco. Nei pressi di un “valico” si abbandona la strada e si segue una traccia nel bosco, segni rossi sugli alberi. Si sale nel bosco, poi costeggiando il torrente fino ad uscire nei pressi delle pareti del Monte Scala. Qui è subito evidente a sinistra la linea della Cascata della Mano che si raggiunge salendo il pendio poco inclinato (2 h).

RELAZIONE

1° tiro: attaccare il flusso rimanendo vicini alle rocce di destra (3 spit) su pendenze costanti (70/85°). Un tratto meno ripido dà poi accesso all’ultimo cambio di pendenza (75°) che porta in sosta, spit catena e anello (40/50 m).

DISCESA

In doppia sulla via, poi per il medesimo percorso dell’avvicinamento (1.30/2 h).

OSSERVAZIONI

Bella cascata non difficile ma neppure spiana (è più breve ma un poco più impegnativa delle vicine Cascata della Parmetta e Cascata del Lago Scuro).

Si forma quasi tutti gli inverni. A inizio stagione e con autunni poco piovosi è più esile, con nevicate recenti tende un po’ a coprirsi, l’esposizione favorisce comunque una rapida pulizia.

L’avvicinamento con neve fresca e senza traccia può risultare lungo e faticoso.

Piuttosto consigliabile l’accoppiata con il Canalino dello Scala.

 

In doppia sulla cascata

In doppia sulla cascata

 

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