Misto Inferno allo Scalocchio: nuova linea al Vallone dell’Inferno

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Scalocchio-Misto-Inferno

Lo Scalocchio (1849 m) è la cima che chiude a Ovest il Vallone dell’Inferno in Appennino. Il suo versante settentrionale è un’interessante parete alta un centinaio di metri, tuttora per lo più inesplorata. Sul suo spigolo settentrionale corre la via di arrampicata Fucking Fear (VI e A0), mentre The Pirate (TD- 80°) è l’unica via che ne percorre la parete principale in inverno. La dorsale di crinale, denominata Cresta dello Scalocchio, è invece una delle più belle salite di cresta dell’Appennino Tosco-Emiliano. Dei primi anni ottanta sono invece le salite dei Canalini Paralleli allo Scalocchio, che all’epoca venivano così descritti: ‘i due canalini sono brevi (un centinaio di metri) ma con pendenze sui 50/55° e salgono in un ambiente degno di una parete Nord delle Alpi‘. Il canalino di sinistra è stato salito da A. Soncini e G. Baroni, quello di destra F. Rustichelli, E. Levati, E. Sciaboni e C. Possa.

A sinistra di questi storici canali (oggi denominati rispettivamente Canalino della Tecchia e Canalino del Rettangolo nella guida Appennino di Neve e Ghiaccio Vol. 1 di A. Greci) è nata la nuova via Misto Inferno che sale una linea evidente che si stacca dopo 50 metri dal Canalino del Rettangolo (ex Canalino Parallelo di sinistra) e segue il canale nascosto più a sinistra. La via sale in un ambiente notevole tra guglie di rocce, paretine e scivoli di neve. La sua prima salita è stata effettuata con pochissima ma ottima neve che ne ha sicuramente aumentato le difficoltà. La via è costituita da tre tiri (il primo in comune con il canale) con difficoltà mai eccessive ma abbastanza continue con pendenze sui 60° e tratti di misto facile. Per una ripetizione necessaria una serie di friend e qualche chiodo da roccia.

Prima salita: F. Rossetti, A. Piazza e P. Gaibazzi il 26 gennaio 2017

MONTE SCALOCCHIO (1849 m) – MISTO INFERNO

Scalocchio - Misto Inferno

Il versanti settentrionali dello Scalocchio e del Gendarme della Nuda con i tracciati delle salite invernali (foto inverno 2013/2014 con innevamento molto abbondante!)

INFO TECNICHE  
Data Uscita26 gennaio 2017CompagniFederico Rossetti, Alberto Piazza, Pietro Gaibazzi
ItinerarioPrima salita della via Misto Inferno allo ScalocchioZona MontuosaAppennino Settentrionale
Tempo e distanza5.15 h (1.30 h la via)Dislivello600 m (la via circa 100 m per uno sviluppo di circa 100 m + 90 metri di cresta finale)
Località di PartenzaPasso del Gatto (RE)Quota partenza e arrivo1269 m - 1849 m
Difficoltà globaleD- (nelle condizioni trovate della prima salita)Difficoltà tecnicaPassi a 80° (con poco innevamento), spesso 60°, facili passo di misto
Chiodatura-MaterialeDa alpinismo invernale (2 picche), serie di friend, qualche chiodo da roccia
Tipologia arrampicata Canale di neve con passi di mistoRoccia-
SegnaviaSentiero CAI 00Libro di vettaNo
Punti d’appoggioBivacco RosarioAcquaNo
Cartografia utilizzataCarta escursionistica - L'Appennino Reggiano (foglio 2)Bibliografia utilizzata-
Giudizio100100100Consigliata Si!

INDICAZIONI STRADALI

Raggiunto il Passo del Cerreto che separa le province di Reggio Emilia e Massa Carrara, si prende in direzione Cerreto Laghi, dopo 900 m si lascia la macchina nei pressi di un tornante, di fronte all’Albergo Belvedere (chiuso).

AVVICINAMENTO

Lasciata l’auto nel parcheggio del Ristorante/Albergo Belvedere, si prende la strada seguendo le indicazioni CAI per il sentiero 00 e il Monte La Nuda. Si superano alcune costruzioni fino ad imboccare al termine della strada il sentiero che sale dolcemente nel bosco. Si ignorano tutti i bivi e si prosegue sul sentiero 00 fino al Bivacco Rosario (1/1.30 h). Si abbandona il sentiero e si prosegue su percorso non obbligato puntando alla parete settentrionale dello Scalocchio. Se ne contorna tutto il profilo fino a doppiare l’ultimo spigolo in vista del Canalino del Rettangolo. Salire il pendio che si fa subito ripido (40/45°) e attrezzare una sosta dove possibile sulle rocce a destra (1.30/2 h).

RELAZIONE

1° tiro: traversare a sinistra fino ad intercettare la linea del canale. Salirlo superando due passaggi più ripidi (80° ben proteggibili) ed uscire sul pendio. Salire qualche metro verticalmente, poi verso destra e sostare comodamente su terrazzino alla base di un evidente gendarme. Sosta su spuntone o da attrezzare a friend (50 m). Con molta neve i tratti ripidi scompaiono.

2° tiro: traversare decisamente a sinistra (ignorare il pendio che sale in continuazione del canale e quello più a destra del Canalino del Rettangolo) per una quindicina di metri, fino ad individuare una stretta linea goulottica. Salirla (60°) fino a un ripiano poco marcato dove si sosta a friend e chiodi (50 m).

3° tiro: spostarsi a sinistra e continuare a salire verticalmente (60/50°). Continuare poi verso destra, quindi ancora verticalmente con qualche passo di misto delicato ed uscire nei pressi della cresta, sosta da attrezzare sulle rocce  (50 m).

Continuare a salire per la cresta verso destra fino a raggiungere una cresta più marcata. Seguirla fino a un gradino roccioso, quindi traversare verso sinistra per raggiungere la cresta principale dello Scalocchio e in breve la cima (1.30 h dall’attacco).

DISCESA

Scendere verso la selletta alla base della parete Ovest del Gendarme. Conviene scendere stando inizialmente molto a destra (verso il mare), quindi traversare il pendio fino a riconquistare la cresta nei pressi della sella. Se si scende più direttamente, possibile qualche passo su roccette. Dalla sella si scende il canalone verso N/NE. Il pendio, inizialmente ripido (40°), declina poi più dolcemente. Continuare a scendere su percorso non obbligato fino alla piana del Bivacco Rosario, quindi su sentiero già percorso si raggiunge la partenza (1.45 h dalla cima). È anche possibile scendere in maniera più diretta, evitando l’infida discesa esposta al sole , imboccando il primo canale che si incontra a sinistra scendendo dalla cima verso il Gendarme (max 45°).

OSSERVAZIONI

Salita interessante, una delle più meritevoli del Vallone dell’Inferno, in ambiente appartato e severo con splendida uscita sulla cresta della Scalocchio. Merita ripetizioni!

La prima salita della via da noi effettuata si è svolta con poca neve il che ne ha aumentato probabilmente le difficoltà ma ha reso tuttavia la salita particolarmente divertente (con innevamento normale/abbondante le difficoltà potrebbero diminuire notevolmente, da verificare).

Sulla destra della linea di Misto Inferno sale un altro interessante canale con difficoltà analoghe che raggiunge la cresta in maniera più diretta (da provare!).

Abbiamo completato la salita con delle corsette sui divertenti canali che salgono alla cresta tra Gendarme e la Nuda su ottima neve dura.

CONDIZIONI E METEO INCONTRATI (26 gennaio 2017)

Nel bosco neve farinosa già dalla partenza, ad occhio una ventina di centimetri nel bosco, spesso ventati, in alto pochissima neve ma sempre ottima e dura. Sui pendii spuntava qualche ciuffo d’erba rovinando un po’ il contesto. Più neve sui versanti tra Gendarme e La Nuda che risultavano omogeneamente coperti da ottima neve.

Dal punto di vista meteorologico è stata una giornata tipicamente invernale fredda e serena. Neve ottima tutto il giorno.

 

Scalocchio - Misto Inferno

Prima sosta

Scalocchio - Misto Inferno

2° tiro

Scalocchio - Misto Inferno

Vista del secondo e terzo tiro dalla prima sosta

Scalocchio - Misto Inferno

Terzo tiro

Scalocchio - Misto Inferno

2° tiro

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Salita9
Ambiente9.5
Arrampicata8.5
9
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