Testa del Rutor: una Normale con vista sul Bianco

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La Testa del Rutor (3486 m) è la cima più alta del Gruppo del Rutor, abbondantemente frequentata e molto panoramica. Dalla cima la vista a 360° spazia dal Massiccio del Bianco al Gruppo del Gran Paradiso e al Gruppo del Rosa. La salita avviene lungo il ghiacciaio del Rutor, uno dei più estesi delle Alpi con grandi morene, laghetti glaciali e ampie zone crepacciate (Bell’articolo sul Ghiacciaio del Rutor Ieri e Oggi). La salita per la via Normale o, come indicato dalle mappe della zona, Via di Sinistra non presenta difficoltà tecniche se non quelle di una facile salita su ghiacciaio. In caso di scarso innevamento prestare attenzione alle zone crepacciate. Lungo la salita al Rifugio Deffeyes è d’obbligo la deviazione alle tre Cascate del Rutor.
 
Prima salita: W. Mathews, T.G. Bonney e M. Croz nel 1862

TESTA DEL RUTOR (3486 m) – VIA NORMALE

INFO TECNICHE   
Data Uscita20 - 21 luglio 2013CompagniUscita in Compagnia 2013 - CAI PR AG
ItinerarioSalita alla Testa del Rutor per la via NormaleZona MontuosaAlpi Graie Centrali - Gruppo del Rutor
Tempo e distanza1° giorno: 3 h
2° giorno: 11 h
Dislivello1° giorno: +930 m -80 m
2° giorno: +1150 m -2000 m
Località di PartenzaLa Joux (AO)Quota partenza e arrivo1° giorno: 1650 m - 2494 m
2° giorno: 2494 m - 3486 m
Difficoltà globaleFDifficoltà tecnicaGhiacciaio a tratti crepacciato
Chiodatura-MaterialeMateriale da ghiacciaio
SegnaviaAlta Via numero 2 e 3, traccia a omettiLibro di vettaNo
Punti d’appoggioRifugio DeffeyesAcquaFontana al Rifugio Deffeyes
Giudizio100
100100100
ConsigliataSi!

INDICAZIONI STRADALI

Raggiunta la Valle d’Aosta, si prosegue per Pré St. Didier dove si prende la strada per il Gran San Bernardo fino a La Thuile. Dal centro del paese, prima del ponte sulla Dora, si gira a destra e si supera un piazzale – parcheggio. Si segue la stradina fino alla frazione di La Joux dove si lascia la macchina nel parcheggio.

AVVICINAMENTO 

Dal parcheggio si segue la strada asfaltata per pochi metri, quindi si prende a sinistra verso il Rifugio Deffeyes (Alta Via numero 2). Si segue il bel sentiero nel bosco in salita fino ad un primo bivio dove si tiene la sinistra sempre verso il Rifugio Deffeyes (Alta Via numero 3). Si raggiunge Località Parcet (1780 m) e si prosegue sul sentiero. Ai numerosi bivi seguire sempre le indicazioni per il Rifugio Deffeyes (Alta Via numero 3). Le tre cascate meritano una breve deviazione. A quota 2158 metri si raggiunge l’Alpage du Glacier e il suo laghetto, si supera un ponticello e si inizia a salire. Dopo circa tre ore di cammino si raggiunge il Rifugio Deffeyes (2494 m).

 

RELAZIONE 

Dal rifugio si segue il sentiero dell’Alta Via numero 2. Si scende e si attraversa il torrentello. Si sale poi costeggiando alcuni laghetti glaciali quindi si scende leggermente verso la morena del ghiacciaio che si risale sulla sua crestina seguendo gli ometti. Si supera un breve tratto su catena e si arriva nel pressi del Col di Planaval (indicazioni Alta Via su sasso). Si abbandona il sentiero principale e si tiene a destra la traccia a ometti alla base del crestone NO del Flambeau. Si calzano i ramponi e si inizia a salire, prima su terreno misto tra sfasciumi e neve, poi sul ghiacciaio. Si superano due tratti ripidi (il primo 35°) oltre i quali il ghiacciaio spiana. Il percorso non è obbligato, ma bisogna cercare di tenersi vicino alla costiera Flambeau – Doravidi – Chateau Blanc per evitare i crepacci della parte centrale del ghiacciaio. Si supera una zona crepacciata e si sale al colletto del Rutor (baracca). Dal colle si può seguire la cresta NE e raggiungere la cima probabilmente con qualche roccetta o traversare sotto la parete rotta del versante N del Rutor, quindi risalire in cresta e raggiungere la vetta (4.30 h).

DISCESA

La discesa avviene per la stessa via di salita (3.30 h al Rifugio, 2 h dal Rifugio a La Joux).

OSSERVAZIONI

Salita facile ma molto bella: meraviglioso il panorama sul Bianco lungo tutta la salita e poi sul Gruppo del Gran Paradiso e del Rosa in vetta. L’unica vera difficoltà è lo sviluppo. Abbiamo compiuto la salita in condizioni perfette: ghiacciaio ben coperto, crepacci tutti chiusissimi e neve rigelata. Tutte le cordate che ci hanno preceduto hanno salito direttamente il ghiacciaio tra crepacci e serracchetti, in discesa parecchi ci hanno seguito. Si consiglia la via relazionata, che poi è la normale di salita.

La salita è stata affrontata come “Uscita in Compagnia 2013” dell’Alpinismo Giovanile del CAI di Parma a cui hanno partecipato: F. Bandini, M. Brunelli, M. Chiari, P. Gaibazzi, A. Piazza e F. Rossetti.
Rifugio Deffeyes: 92 posti(CAI)
Telefono: 0165 – 884239
Sito: www.rifugiodeffeyes.it

 

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Salita9.5
Ambiente9
Arrampicata7.5
Bella via normale con gran vista sul Bianco!
8.7
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Salita Consigliata