Torri di Monzone – Via Sara o dei Fiorentini: arrampicata sulle tacche

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Con le cime ancora innevate ma con tanta voglia di arrampicare, l’unica possibilità sono le vie in valle. Ad Arco ci siamo stati la settimana scorsa, così decidiamo per le Torri di Monzone sulle Apuane. Scegliamo la via Sara o dei Fiorentini, la via più facile della parete che in realtà (almeno per noi) così facile non è. E’ però la prima via della parete, la via storica, l’unica via non spittata e che, a dire di qualcuno, sale per le debolezze della parete: sembra pertanto proprio fare al caso nostro! L’avvicinamento è il preludio della giornata. Manchiamo la traccia giusta e siamo costretti a ravanare fino alla base della parete. Così arriviamo all’attacco già belli caldi. Parto io. Il primo tiro è il più facile, una placca appoggiata con molte clessidre. Un metro prima della sosta, ormai con il pensiero che il primo tiro era superato, mi rimane in mano una presa, per fortuna d’istinto branco qualcos’altro e resto lì, meno contento è Alberto che si vede il sasso cadergli a poca distanza. Prima sosta su tre chiodi a pressione, abbastanza comoda. Alberto sale e, pochi metri prima di raggiungermi, fa il poco piacevole incontro con una vipera che prendeva il sole in una fessura. Piccolo spavento e via. Al secondo tiro le cose si fanno più serie, 40 metri di traverso, un bel VI esposto (foto a destra). Alberto lo risolve e io lo seguo. Il tiro successivo stando alla relazione è quello chiave 6a/A1. Il tiro è sostenuto ma proprio bello. L’arrampicata è quella classica di questa parete, belle liste orizzontali  con passi mai particolarmente difficili e prese spesso abbondanti. Alberto mi raggiunge un po’ provato, così proseguo ancora io. Il tiro successivo è un poco più facile e contorto. Prima a destra, poi a sinistra. Ovviamente perdo la via e mi trovo su una delle tante vie sportive della parete. Amen, seguiremo tristemente gli spit! Due tiri molto belli con arrampicata continua ci portano in “vetta”. Sull’ultimo tiro Alberto sperimenta qualche strana modalità di ascesa sulle grandi difficoltà! La vetta è una bella catena con anello di calata in piena parete: non una grande soddisfazione per due poveri alpinisti che considerano la cima una parte fondamentale del nostro andare in montagna. Tre doppie ci depositano alla base.

Gran bella giornata, io mi sono proprio divertito. La via, a parte il primo tiro, è sempre sostenuta, praticamente mai sotto il V/V+, spesso anche oltre, con arrampicata divertente su tacche nette e abbondanti o belle prese. L’A1 del terzo tiro è un po’ particolare, forse si può azzerare qualche passo ma la via rimane per lo più obbligata. Gli ultimi due tiri ce li siamo persi, stando alla guida le difficoltà restano sostenute. Noi abbiamo fatto gli ultimi due tiri di Avrò finito di Pagare. Belli, forse appena più difficili della via Sara ma spittati (5c – max 6a). La via è consigliabile, non va però paragonata alle altre vie spittate della parete, sebbene ottimamente attrezzata (a chiodi affidabili) rimane a carattere alpinistico.

Segue la relazione in pillole della via. Schizzi del settore si possono trovare sul web (gulliver o toscoclimb), non perfetti ma rendono più o meno l’idea della parete. Le foto sono pochine ma tendenzialmente la quantità di foto è direttamente proporzionale alla difficoltà dell’itinerario. A volte la mano è meglio tenerla per fare sicura!

TORRI DI MONZONE – VIA SARA

Torri di Monzone - Via Sara

Le Torri di Monzone

INFO TECNICHE  
Data Uscita6 aprile 2014CompagniAlberto Piazza
ItinerarioVia Sara o dei Fiorentini alle Torri di MonzoneSviluppoCirca 150 metri per uno sviluppo di 200 m (200 m di avvicinamento)
DifficoltàTD+ difficilmente meno di V max VI+ChiodaturaOttima a chiodi. Soste su chiodi a pressione.
I cordini nelle clessidre (in particolare lungo il primo tiro) non sono affidabili e vanno sostituiti.
Tipologia arrampicataPlacche a taccheRocciaCalcare ottimo
MaterialeMateriale da roccia, almeno 12 rinvii, molti cordini. Utile qualche friend.Bibliografia
Giudizio100100100Prima SalitaC. Barboli, G. Bertini, L. Cirri, M. Passaleva, P. Passerini il 17 dicembre 1977 (fine chiodatura)

RELAZIONE

Si attacca all’estrema sinistra della parete, a sinistra del canale, dove la parete appoggia in una placca con un po’ di vegetazione. E’ presente un cordino sbiadito su un albero.

1° tiro: si sale la placca un po’ sporca verso un chiodo ben visibile dal basso. Oltre si sale seguendo i cordoni, non sicuri, alle clessidre. Si supera una sosta su due chiodi e si raggiunge la sosta (chiodi a pressione e cordini) su piccolo terrazzino sotto grossi strapiombi (50 m – IV e V).

2° tiro: si traversa a destra seguendo i chiodi, si scende qualche  metro, poi ancora in traverso più difficile. Si supera una pianta e si continua a traversare più facilmente fino alla sosta a spit con catena e anello di calata , in comune con la via Surmenage (40 m – V+ e VI).

3° tiro: si traversa alcuni metri a destra, poi verticalmente seguendo i chiodi. Si sosta su due spit o sosta originaria su chiodi a pressione (40 m – V+ e VI+ ).

4° tiro: si sale verticalmente, poi a destra fino ad alberello e cordoni, poi a sinistra ignorando i fix sulla destra. Sosta Su chiodi a pressione (35 m . max V )

5° tiro: dalla sosta leggermente a dx e poi verticalmente fino a un piccolo tetto. Traversare a dx e poi ancora verticalmente fino alla sosta a spit con catena e anello di calata in comune la via Avrò finito di pagare (40 m – max VI).

DISCESA

Tre doppie lungo la via Avrò finito di pagare (soste a spit con anello di calata).

 

Torri di Monzone - Via Sara

2° tiro

Torri di Monzone - Via Sara

Vinca e il Pizzo d’Uccello

 

 

 

 
Salita8
Ambiente8
Arrampicata9
Roccia9
Gran bella via!
8.5
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Salita Consigliata