Via Italia ’90: dritto per dritto in cima alla Pietra di Bismantova

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Italia 90 Pietra di Bismantova

Bella salita su difficoltà sostenute, che raggiunge la vetta della Pietra di Bismantova attraversando per intero le placche grigie poste sopra il settore Anfiteatro: la salita si svolge su roccia quasi sempre ottima, ma occorre prestare attenzione, soprattutto nelle due lunghezze centrali, a qualche scaglietta instabile. La via, lunga circa 130 metri, è ottimamente attrezzata a fittoni resinati e non richiede di essere integrata. Le soste sono su fittoni da collegare.

Prima salita: C. Ghirelli D. Corsini 1990

PIETRA DI BISMANTOVA (1041 m) – VIA ITALIA ’90

Pietra di Bismantova

La Pietra di Bismantova

INFO TECNICHE  
Data Uscita7 maggio 2016CompagniLuca Castellani e Pietro Gaibazzi
SettorePietra di Bismantova - AnfiteatroItinerario - ViaItalia '90
EsposizioneSudPeriodo consigliatoTutto l'anno, evitare i mesi più caldi
Tempo3 oreSviluppo150 metri circa
DifficoltàTD+, passo di 6b (ben protetto ma non azzerabile). 6a obbligatoChiodaturaSpit non troppo distanti
Tipologia arrampicataPlacca e strapiombiniRocciaArenaria a tratti ottima, ma attenzione... siamo sempre in Pietra!
Materiale12 rinviiBibliografiaD. Filippi e M. Bertolotti: "Pietra di Bismantova. Vie e Falesie", ed Versante sud (2015)
Giudizio100100100ConsigliataSi!

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Castelnuovo Monti da Parma, Reggio Emilia o La Spezia; qui seguire le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino all’ampio parcheggio (Piazzale Dante) dove la strada termina. Se il parcheggio è pieno – molto probabile nei festivi – si può lasciare l’auto negli spiazzi a destra (lato valle) della strada, o nel campo davanti al bar Foresteria.

AVVICINAMENTO

Da piazzale Dante prendere la scalinata (oppure la strada a tornanti) che porta all’eremo; poco prima del piazzale della chiesa imboccare il sentiero sulla destra con indicazioni per la ferrata. In corrispondenza di un grosso masso (settore Sasso sul sentiero) prendere la traccia a sinistra, che conduce ripidamente all’attacco, in corrispondenza di un diedrino a blocchi posto sotto la verticale delle placche grigie.

RELAZIONE

1° tiro: seguire il diedrino sino al suo termine; imboccato il canale sulla sinistra attaccare la parete di destra, sotto la linea dei fittoni; vincere un primo passo di aderenza poi superare uno strapiombo stando leggermente a sinistra (faticoso) e infine in verticale fino alla sosta posta a destra di un alberello (sosta due fittoni). 40m IV-6a-5b (attenzione agli ultimi due/tre metri sotto la sosta che presentano dei sassi instabili!)

Nota: Poco prima dello strapiombo è presente una sosta sulla sinistra, è possibile dividere il tiro in due, ma è sconsigliato per via dell’attrito e del fatto che bisogna fare un breve traverso in discesa per tornare alla via.

2° tiro: salire a destra della sosta per poi tornare quasi subito a sinistra seguendo i fittoni fino a giungere alla cengia che taglia in due le placche grigie (tre soste su fittoni). 20m 5c-5b

3°tiro: vincere un primo strapiombino seguendo la linea di fittoni più a sinistra; quando questa si biforca seguire i fittoni verso destra, e serpeggiando lungo la placca si giunge alla Cengia dei Bolognesi (sosta su due fittoni). 30m 5c-5b

4° tiro: tiro chiave della via: salire la bella lama verticale sopra la sosta: quando questa si fa più facile e vira decisamente a destra, piegare a sinistra e traversare in obliquo, incontrando due fittoni, fin sotto ad un tettino inciso da una fessura, con un alberello appena sotto. Rimontare il tetto (faticoso) e uscire in grande esposizione utilizzando la fessura, che dopo un paio di metri diventa diedro più semplicemente conduce alla sommità (sosta su pianta). 35m 6a-6b+, V. Attenzione all’attrito delle corde!

VARIANTE DELLA PENNA

Volendo evitare lo strapiombo del quarto tiro per rimanere su difficoltà più omogenee (max 6a), consigliamo la bella Variante della Penna (S. Righetti, G. Aimi, G. Foscili, 1983). Seguire interamente il bel diedro fessurato (VI), che piega a destra diventando più facile. Traversare dunque in bella esposizione a destra, superando lo spigolo e ignorando una linea di spit che sale verticale (Variante Quattro mucche di velluto grigio, 6b); imboccare dunque un camino che con difficoltà sul V+ esce sulla cima. Variante percorsa insieme a Mario il 27 novembre 2016: curiosità: affianco a noi, lungo il camino dei Bolognesi, saliva Giuseppe Foscili, uno degli apritori!

DISCESA

Costeggiare verso sinistra il bordo della Pietra, fino a reperire presso un’evidente spaccatura il “sentiero blu” (bolli blu, passaggi di I) che scende a fianco del Torrione Sirotti e in 10-15 min riporta in Piazzale Dante.

OSSERVAZIONI

Italia 90 è una delle linee più dritte della Pietra di Bismantova, e presenta un’arrampicata prevalentemente di placca con qualche strapiombo; l’ultimo tiro è decisamente più ostico dei precedenti, e si può evitare percorrendo la “Variante della Penna“. Sul primo tiro si vocifera sia franato qualcosa… sicuramente come 6a è molto selettivo!

Alla Pietra di Bismantova abbiamo salito anche le vie: Via AnnaVia Camilla (V+), Zuffa Ruggero (V+), Via degli Svizzeri (IV), Donato Zeni (V e Ae1), Pincelli-Brianti con varianti (6a+), Spigolo di Candido (6a), Diedro dei Bolognesi (V+), Mussini Iotti (V-), Oppio (V), Spigolo di Fontana Cornia (V+).

 

Terzo tiro

Terzo tiro

Via Italia 90 Pietra di Bismantova

Quarto tiro: tratto iniziale in comune con la “Variante della Penna”

Bismantova, Italia 90

Sotto lo strapiombo del quarto tiro, passaggio chiave

 

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Roccia7.5
Salita8
Ambiente7
Arrampicata8.5
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