Via degli Svizzeri: la prima via della Pietra di Bismantova

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La Via degli Svizzeri è la prima via di arrampicata della Pietra di Bismantova in Appennino salita dal trentino Carlo Voltolini nel 1922 in solitaria. La Guida dei Monti d’Italia descrive la via ma riporta il divieto di arrampicata per ordinanza del sindaco. Tutte le volte che passavamo lì sotto era “un guardare e non toccare”. Ormai con tutte le vie facili già salite, non rimaneva molto di nuovo da fare, così decidiamo di andare. Se poi uno legge queste parole:

E’, assieme alla Oppio, la via più classica della Pietra di Bismantova; ormai ripetuta migliaia di volte, campo di battaglia delle locali Scuole di Alpinismo, non può mancare nel carnet di un’alpinista che visiti le rocce della Pietra.

La Pietra di Bismantova – G. Montipò

La via vince il repulsivo tratto di parete sopra il piazzale Dante e non presenta particolari difficoltà tecniche (max IV°). I primi tiri sono super spittati, probabilmente utilizzati per corsi di arrampicata. Dal terzo tiro le protezioni sono distanti e presenti solo dove servono. Il tiro chiave, con il famoso passo del francobollo non è difficile ma come sempre a Bismantova mai banale e un po’ lisciato dal passaggio. Il tiro finale ha la roccia più bella dell’intera via.
Prima salita: C. Voltolini in solitaria il 22 settembre 1922

PIETRA DI BISMANTOVA (1041 m) – VIA DEGLI SVIZZERI

Pietra di Bismantova

La Pietra di Bismantova

INFO TECNICHE  
Data Uscita26 ottobre 2013CompagniAlberto Piazza
SettorePietra di Bismantova - Parete SudItinerario - ViaVia degli Svizzeri
EsposizioneSudPeriodo consigliatoTutto l'anno, evitare i mesi più caldi e freddi
Tempo2.30 h (2 h la via)Sviluppo135 metri circa
DifficoltàAD, passo di IV, tiro di IV-, spesso IIIChiodaturaSpit e qualche chiodo
Tipologia arrampicataPlacche, caminoRocciaArenaria (sufficiente), un tratto terroso
MaterialeMateriale d’arrampicataBibliografia utilizzata-
Giudizio100100100Consigliatasi!

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Castelnuovo Monti da Parma, Reggio Emilia o La Spezia; qui seguire le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino all’ampio parcheggio (Piazzale Dante) dove la strada termina. Se il parcheggio è pieno – molto probabile nei festivi – si può lasciare l’auto negli spiazzi a destra (lato valle) della strada, o nel campo davanti al bar Foresteria.

AVVICINAMENTO

Dal piazzale si sale verso l’eremo, si supera il Rifugio e si prende il sentiero a sinistra. Si abbandona presto il sentiero seguendo tracce sulla destra che portano al settore di arrampicata sportiva delle gare vecchie. L’attacco è all’estrema destra in corrispondenza di un evidente diedro con fessure.

RELAZIONE

I primi due tiri e mezzo sono una variante alla via originale. Il percorso della prima salita, oggi totalmente abbandonato, permetteva di raggiungere la sosta a metà del terzo tiro per un canale invaso dalla vegetazione.

1° tiro: si segue la fessura (IV-) fino a un primo ripiano, poi ancora fessura (III) con roccia all’apparenza peggiore fino al terrazzo dove si sosta su spit e chiodo cementato  (20 m – numerosi spit). Si può giungere alla sosta anche per diedro 10 metri più a destra della fessura di attacco (più facile III) o direttamente per lo spigoletto a destra della fessura (III+).

2° tiro: si sale prima a gradoni (II/III), poi per fessura con bell’arrampicata abbastanza esposta (IV-). In prossimità di un chiodo si traversa a destra e si esce su terrazzo per fessura. Sosta su chiodo vecchio e nuovo (30 m – numerosi spit).

3° tiro: si sale lungo lo spigolo appoggiato facendo attenzione alla roccia (III). Arrivati a una sosta si scende a destra utilizzando la corda fissa. Si attraversa e si risale il canale erboso fino a un diedro fessura che si risale (III). Sosta su pianta e chiodo vecchio cementato  (45 m – numerosi spit fino alla sosta).

4° tiro: tiro chiave. Si traversa a sinistra e rimontata una radice si prende la rampetta appoggiata. Quando la rampa si stringe si supera un passo più delicato, “passaggio del francobollo” (IV), un po’ levigato e si esce su piccolo terrazzo dove si sosta su chiodo nuovo e vecchio  (20 m – spit, chiodi e cordini).

5° tiro: si sale sopra la sosta per bella parete di roccia compatta (III) fino a raggiungere la sommità dove si sosta su fittone (20 m – spit)

DISCESA

Lungo il sentiero 697 che scende dal versante SO (0.20 h) o per il Sentiero Blu (più corto e rapido) che si imbocca costeggiando verso sinistra il bordo della Pietra fino a reperire presso un’evidente spaccatura il “sentiero blu” (bolli blu, passaggi di I) che scende a fianco del Torrione Sirotti e in 10-15 min riporta in Piazzale Dante.

OSSERVAZIONI

La via complessivamente è bella, l’arrampicata a parte il terzo tiro è piacevole, l’ambiente è uno dei più belli di Bismantova. Un po’ più difficile della classica Pincelli – Brianti. La roccia è sufficiente nei primi tre tiri, all’apparenza non da molta fiducia, in realtà è relativamente buona. Gli ultimi due tiri invece sono su roccia da buona a ottima. La chiodatura è molto varia: i primi due tiri e metà del terzo sono perfettamente chiodati a spit molto ravvicinati, mentre da metà del terzo tiro (dove c’è anche una sosta con catena e anello di calata) la chiodatura è buona, mista a chiodi, spit e cordoni su piante. La seconda metà del terzo tiro, facile (III°), non ha protezioni fisse.
Alla Pietra di Bismantova abbiamo salito anche le vie: Via AnnaVia Camilla (V+), Zuffa Ruggero (V+), Donato Zeni (V e Ae1), Pincelli-Brianti con varianti (6a+), Spigolo di Candido (6a), Italia ’90 (6b+), Diedro dei Bolognesi (V+), Mussini Iotti (V-), Oppio (V), Spigolo di Fontana Cornia (V+).

 

3° tiro

4° tiro: passo del francobollo

5° tiro

Pietra di Bismantova - Via degli Svizzeri

3° tiro

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Salita8
Ambiente8
Arrampicata7
Roccia6.5
Via storica, merita!
7.4
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