Dies Ireae, la più bella arrampicata del Pumaccioletto

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Rocca-Pumaccioletto-Dies-Irae

L’Appennino Tosco-Emiliano è terra di contrasti. Un grande territorio che tocca quasi i due mari ma che è costituito interamente da ‘piccole montagne’ che solo in pochi casi superano i duemila metri. In questo ambiente, privo di grandi pareti, gli alpinisti e arrampicatori devono giocare di fantasia e spesso accontentarsi dei piccoli regali che questo territorio meraviglioso comunque offre. Rocca Pumaccioletto è uno di questi esempi, una piccola cima rocciosa a picco sui laghi Gemini in Val Parma che con la sua breve (e comoda) parete – poco oltre i 50 metri – offre una serie di possibilità e brevi arrampicate.

Se lo Spigolo Sud fu terreno di conquista degli anni ’80 (più apprezzabile in veste invernale), le altre vie furono aperte e attrezzate negli anni 90 e nei primi anni 2000 sempre ad opera di scalatori locali. Dies Irae è probabilmente l’arrampicata più bella del settore ma che comunque conserva le doppie facce di questo territorio, e quindi alterna un primo tiro piuttosto brutto a tratti esaltanti, tra i più belli dell’Appennino, solo un po’ troppo brevi!

Prima salita: A. Rampini il 2 e il 29 ottobre 2001

ROCCA PUMACCIOLETTO (1690 m) – DIES IRAE

La parete con il tracciato della via

La parete con il tracciato della via

INFO TECNICHE  
Data Uscita13 agosto 2018CompagniLuca Castellani, Federico Rossetti
SettoreParete OvestItinerario - Viavia Dies Irae
EsposizioneOPeriodo consigliatoMaggio - Ottobre
Tempo3.30 h (1.30 h la via)Sviluppo100 m
Difficoltà II/S1, TD-, 6bChiodaturaOttima a spit, soste con catena e anello di calata
Tipologia arrampicata Diedri e placcheRocciaArenaria macigno buona/ottima, un tratto più rotto e delicato
MaterialeDa arrampicata (10 rinvii)BibliografiaArrampica Parma
Giudizio100100100100Consigliata, tratti molto belli.

INDICAZIONI STRADALI

Dal paese di Bosco nell’alta Val Parma si seguono le indicazioni per Lagdei e il Lago Santo. Si procede per alcuni chilometri, si superano alcuni tornanti e al termine della strada asfaltata, in località “Cancelli” si svolta a sinistra e si percorre la sterrata per 4 km fino ai laghi e al Rifugio Lagoni dove si lascia la macchina.

AVVICINAMENTO

Dal parcheggio prendere il sentiero CAI segnavia 711a che costeggia il lago dal lato orientale (fontana). Seguirlo ignorando tutti i bivi verso la sella del Pumaccioletto. Poco prima di raggiungerla, abbandonare il sentiero e salire verso la parete puntando a una sezione di roccia a placche che precede la parete vera e propria. Ci sono due linee di spit (poco evidenti), Dies Irae è quella di destra (scritta sbiadita).

RELAZIONE

1° tiro: salire per gradoni di roccia un po’ sporca (IV) fino a raggiungere la placca liscia, salirla aiutandosi inizialmente con il diedro poi direttamente sulla placca a tacche con passi difficili ed uscire verticalmente un poco a destra su roccia delicata fino a raggiungere l’erba dove si sale con l’aiuto di una corda fissa fino alla comoda sosta su due spit, catena e anello di calata (30 m, 8 spit, 6a+).

2° tiro: alzarsi verso una prua e superarla con passi difficili in dülfer (6b), quindi proseguire verticalmente per fessura, poi stupenda lama (6a). Superato uno strapiombetto continuare per scuro diedro verticale ed uscire su gradoni più facili e rotti fino alla sosta su due spit, catena e anello di calata (30 m, 8/10 spit, 6b).

3° tiro: spostarsi a destra, quindi salire verticalmente superando un bello strapiombo su buone prese. Proseguire per diedro compatto ed esposto, oltrepassare una placchetta e sostare su due spit, catena e anello di calata (20 m, 6 spit, 5c).

4° tiro: salire il diedro sopra la sosta con bell’arrampicata tecnica, quindi uscire superando uno strapiombetto. Superata una placca con fessura si sosta su due spit, catena e anello di calata (20 m, 6 spit, 6a+).

Per erba si raggiunge facilmente la cima (sosta su due spit).

DISCESA

Dalla cima si può scendere a piedi (per sentiero lungo la cresta Nord) o in alternativa è consigliabile calarsi in doppia a sinistra dello spigolo Sud (con un unica calata da 50 metri, eventualmente spezzabile) arrivando nei pressi di una selletta. Da qui continuare a scendere per prati a sinistra del filo fino ad incontrare il sentiero nei pressi della sella. Imboccare il sentiero a destra e ripassando sotto la parete, per medesimo sentiero dell’avvicinamento si ritorna al parcheggio (1 h).

OSSERVAZIONI

Bella e breve salita, tra le più meritevoli della zona dei Lagoni. Un peccato l’uscita del primo tiro che presenta un tratto poco simpatico e su roccia brutta (attenzione!). Particolarmente bella la seconda parte del primo tiro e i diedri del terzo e quarto tiro. Il passo di 6b del secondo tiro invece non è di facile lettura.

É consigliabile accoppiare la salita con un’altra via del settore. A destra di Dies Irae: Gian Franco Bertè (110 m, 4b e A0), Chicco (40 m, 6b+), Save 2000 (75 m, 5b), Sasso Volante (40 m, 6a), Il Ferramenta e il Piacentino (90 m, 6a e A0), Spigolo Sud (70 m, IV), Benvenuto Alessandro (100 m, 6b+). Sulla sinistra di Dies Irae c’è un altra linea di più recente attrezzatura.

 

Attacco

Attacco

Appunti alle soste!

Appunti alle soste! sullo sfondo i Lagoni o Laghi Gemini

La cima con vista sui Lagoni

La cima con vista sui Lagoni

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Salita8.5
Ambiente8.7
Roccia7.5
Arrampicata9
8.4
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Salita Consigliata