Lo Zucco dell’Angelone è un’interessante elevazione dalla forma piramidale della Valsassina che vanta una storia alpinistica recente e curiosa. Le prime vie infatti furono aperte alla fine degli anni settanta da parte di un gruppo di giovani ragazzi, i Condor, guidati da Don Agostino Butturini. Oggi il settore è abbondantemente frequentato in virtù della comodità, della roccia di ottima qualità e dell’esposizione favorevole che ne permette la frequentazione anche in inverno. Le vie più interessanti sono la via Anabasi, Condorpass e la concatenazione delle vie Foto di Gruppo con Signorine e Schiavi della Pietra al terzo e quarto sperone.La via Anabasi è una delle classiche della parete che sale con arrampicata complessivamente sostenuta sul quinto grado. La roccia è un eccellente calcare molto lavorato, globalmente ottima soprattutto nelle bellissime e compatte placche. La chiodatura è buona ma un po’ lunga: nei passaggi più impegnativi è ravvicinata ma altrove risulta abbastanza distante e l’arrampicata è per lo più obbligata.
Prima salita: Don A. Butturini, A. Brumana, S. Longoni, P. Belgeri, 1980























