Spigolo Soldà al Cornetto, una perla sul tetto del Sengio Alto

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Logicità della linea

7.5

Ingaggio della salita

6.5

Bellezza dell'ambiente

8

Qualità della roccia

7

Eleganza dell'arrampicata

7

Una linea invitante su una bella cima

Il Monte Cornetto è la cima più alta del gruppo del Sengio Alto: siamo nel cuore delle Piccole Dolomiti vicentine, tra il Pian delle Fugazze e il Passo di Campogrosso. Per gli alpinisti il Cornetto è meno interessante rispetto al vicino Baffelan, e anche meno comodo da raggiungere; tuttavia anche qui il grande Gino Soldà ha lasciato la sua firma, con una via relativamente facile e divertente lungo lo spigolo sud – ovest.

La roccia, eccetto l’ultimo tiro, è buona e solida; l’arrampicata è abbastanza varia, spesso esposta; il III grado è continuo, il IV verticale. Una via insomma decisamente consigliabile, abbastanza ripetuta nonostante il lungo avvicinamento: quest’ultimo si può ammortizzare percorrendo prima una via su qualcuna delle cime vicine (Torre delle Emmele, Torri delle Giare Bianche, il Pilastro del Vajo Stretto, la Torre Bovental) creando così un bel concatenamento.

Prima salita: G. Soldà, A. Amstad, H. Flaschman, estate 1952

MONTE CORNETTO (1899 m) – SPIGOLO SOLDÀ

Cornetto - Spigolo Soldà
In secondo piano, il versante ovest del Cornetto con lo spigolo Soldà tra ombra e sole

Esposizione
Avvicinamento
2 h (650 m D+, 100 m D-)
Discesa
1.30 (700 m D-)
Tempo totale
6 h (2.30 h la via)
Dislivello
800 m D+ (150 m la via)
Sviluppo
200 m
Punti d’appoggio
Acqua
A Malga Cornetto
Salita il
3 Giugno 2017
11 Luglio 2022
Itinerario
Spigolo Soldà – Cornetto
Tipologia itinerario
Quota di partenza e arrivo
1200 m – 1899 m
Difficoltà globale
D-, passo di V, tiro di IV sostenuto, spesso III
Difficoltà tecnica
Chiodatura
Chiodi alle soste (una su spit) e sui tiri
Roccia
Frequentazione
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata, Friend a misure alterne, 10 rinvii

Vista sul gruppo del Sengio Alto dal Passo Campogrosso

ALTRE WEBCAM PICCOLE DOLOMITI, PREALPI VICENTINE E COLLI EUGANEI

Passo Campogrosso (VI) | Sisilla e Baffelan
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PREVISIONI METEO PICCOLE DOLOMITI, PREALPI VICENTINE E COLLI EUGANEI

INDICAZIONI STRADALI

Da Rovereto (A22, Brennero) o da Schio (A31, Valdastico) si raggiunge il passo di Pian delle Fugazze. Da qui si imbocca la Strada del Re (indicazioni per l’Ossario del Pasubio) e si parcheggia – a pagamento – dopo circa 1 km nei pressi di Malga Cornetto.

AVVICINAMENTO

Da Malga Cornetto si segue la Strada del Re (che passa sopra all’Ossario del Pasubio) fino al bivio col sentiero dell’Emmele (n. 175) che sale in un’ora all’omonima sella. Da qui si segue il sentiero militare (di arroccamento) verso sinistra che conduce alla Forcella del Cornetto, da cui parte la via ferrata per la vetta. Proseguire sulla strada militare in direzione del Baffelan, lasciandosi a nord il Cornetto e passando per suggestive gallerie, fino al Passo degli Onari. Da qui si scende pochi metri lungo il sentiero 176 (lato Trentino) fino a un grande masso, dove una traccia si stacca a destra conducendo alla base di un camino (vecchio chiodo rosso) dove attacca la via Soldà (2 h).

SALITA

1° tiro: affrontare il camino (III, clessidra) fino a un terrazzino con pino mugo. Poco oltre si trova un altro arbusto con cordini e maglia rapida, su cui conviene fare sosta (30 m, III).

2° tiro: salire un diedro (IV, chiodo) con roccia inizialmente delicata, poi proseguire sul filo dello spigolo con bell’arrampicata verticale (IV, vari chiodi): conviene stare leggermente a destra cercando la roccia migliore. Sosta su un comodo terrazzino con tre chiodi da collegare (35 m, IV).

3° tiro: proseguire sullo spigolo (IV, clessidra con cordone) puntando a uno strapiombino, che si supera con passo atletico ben presato (V, chiodo). Le pendenze in seguito diminuiscono, e si prosegue sullo spigolo cercando la via migliore (III, 2 clessidre) fino a un terrazzo con la sosta su 2 chiodi (35 m, IV, p. V, III).

4° tiro: superare il muretto sopra la sosta (III), salendo su una cengia (mugo). Ancora dritto sulla placca (III) fino alla cima dello sperone, su cui si trova una sosta con tre chiodi, cordini e anello di calata. Conviene farsi calare o proseguire in disarrampicata (III, più facile stando in prossimità dello spigolo lato Veneto) fino alla selletta sottostante, su cui si trova un robusto pino mugo su cui sostare. Da qui il secondo può essere calato più agevolmente rispetto alla sosta ufficiale (3 chiodi) che si trova poco più su lungo lo spigolo. Il tiro si può anche spezzare facendo sosta in cima e calandosi in doppia (15 m) fino al mugo (25 m, III).

5° tiro: superare alcuni grandi massi raggiungendo la base di un bel diedro fessurato (III, chiodo; sosta su 3 chiodi alla base evitabile). Raggiunto un terreno più semplice (mughi sulla destra), si continua a salire fino a un terrazzino: sosta su 2 chiodi (40 m).

6° tiro: lasciandosi a sinistra un canale pieno di sfasciumi, si superano i due muretti sopra la sosta (III, roccia brutta e molti sassi sulle zone spiane) fino a una cresta sottile affacciata sul versante est. Traversare a sinistra sopra il canale su terreno marcio e pericolante, superare un paio di gendarmini fino a guadagnare la cresta principale, ora più dolce e solida. Sosta su spuncioni (30 m, 2 pp. III, II).

DISCESA

Raggiunta la vicina vetta, si può scendere direttamente alla Forcella del Cornetto per la facile via ferrata, oppure lungo il comodo sentiero 175, sul versante nord ovest; al primo e unico bivio si prende la destra risalendo alla Forcella, da cui per il percorso dell’andata all’auto (1.15 h dalla cima). Ci sono altre possibilità un po’ più lunghe per compiere un giro ad anello (il sentiero 170 che arriva a Pian delle Fugazze o il sentiero attrezzato del Vajo Stretto).

osservazioni

Bella via, chiodata in abbondanza ma da considerare alpinistica: vale il lungo avvicinamento! Nonostante qualche discontinuità, la linea di salita è logica e aerea, e l’arrampicata talvolta sostenuta: specialmente nel secondo tiro, un IV° dal sapore decisamente dolomitico.

Forse da sola non riempie la giornata, conviene concatenarla con le vie sui torrioni sottostanti. Nel giugno 2017 Luca e Pietro avevamo prima salito il Pilastro del Vajo Stretto, mentre nel settembre 2022 Luca e Matteo la hanno salita dopo lo Spigolo Bellavista. In tal caso bisogna parcheggiare al Passo Campogrosso.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Malga Cornetto, bar al Pian delle Fugazze.
Primo tiro
Primo tiro
Quinto tiro
Quinto tiro
La sosta alla fine del 4° tiro, dove c'è la breve doppia
In uscita dal 5° tiro
Monte Cornetto - Spigolo Soldà
Monte Cornetto - Spigolo Soldà

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