Diedro Manolo o Cesare Levis: il diedro più bello della Valle del Sarca

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Pian-della-Paia-Diedro-Manolo

Il Dain è la parete principale del Pian della Paia in Valle del Sarca, solcata da alcuni splendidi diedri verticali dove corrono le vie Holzer-Reali, Gran Diedro, Traudi, Big Bang e la Cesare Levis. Quest’ultima, ormai ben più conosciuta con il nome di Diedro Manolo, segue un regolare ed elegante diedro al centro della parete, interrotto solo da un ‘piccolo’ tetto (il passaggio chiave della salita), ben individuabile anche da lontano. I cinque tiri nel diedro sono uno splendido viaggio verticale con arrampicata spesso atletica e di soddisfazione e sono contornati da tre tiri, due per raggiungere l’attacco vero e proprio e uno per uscire sul pianoro sommitale su roccia ‘delicata’, che rendono la salita più ingaggiosa. La chiodatura tradizionale a chiodi normali (soste su 2/3 chiodi), abbondante nel tiro chiave, più distante altrove, e le difficoltà continue (nel diedro non si scende praticamente mai sotto il quinto grado) la rendono comunque una bella via alpinistica da non sottovalutare!

Prima salita: M. Zanolla, G. Groaz e M. Furlani 1978

PIAN DELLA PAIA (650 m) – VIA CESARE LEVIS o DIEDRO MANOLO

Pian della Paia - Diedro Manolo

La parete del Piana della Paia con il tracciato del Diedro Manolo

INFO TECNICHE  
Data Uscita29 marzo 2017CompagniFederico Rossetti, Pietro Gaibazzi, Giacomo Beldrighi, Claudia Torri
SettorePian della Paia - DainItinerario - ViaVia Cesare Levis o Diedro Manolo
EsposizioneSudPeridio consigliatoTutto l'anno (evitare i mesi più caldi), 'attenzione' al rumore del crossodromo al weekend
Tempo5.30 h (4 h la via, 1.30 h tra avvicinamento e discesa)Sviluppo285 m circa
DifficoltàTD+, II/R3, V+ continuo (passo di VI+)ChiodaturaSoste a chiodi, chiodatura buona a chiodi
Tipologia arrampicataDiedro abbastanza atleticoRocciaCalcare ben ripulito nel diedro, spesso ottima ma comunque da controllare,
pessima sui primi due tiri e in uscita
MaterialeAttrezzatura da arrampicata (10 rinvii), una serie di friend fino a 3 BDBibliografia utilizzataPareti del Sarca - Vie Classiche e moderne, Diego Filippi (relazione 27, pag. 128)
Giudizio100100100100100ConsigliataMolto consigliata, estetica e di soddisfazione.

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere il paese di Arco, a nord del Lago di Garda. Proseguire in Valle del Sarca (direzione Nord), superando il settore delle Placche Zebrate. Prima di arrivare al paese di Pietramurata voltare a sinistra per il cartodromo e lasciare la macchina nel parcheggio.

AVVICINAMENTO

Dal parcheggio nei pressi del crossodromo seguire la strada sterrata costeggiando i frutteti, quindi imboccare il sentiero a destra verso la parete. Seguirlo in salita e al primo bivio prendere a destra ma raggiunta subito un’altra traccia imboccarla ripida a sinistra. Al successivo bivio tenersi a sinistra, quindi due volte consecutivamente a destra seguendo infine una traccia a mezzacosta sotto la base dello zoccolo fino ad incontrare una rampa (evidente anche una corda fissa leggermente a sinistra). Seguire la rampa (I, roccia delicata) fino a quando diventa più verticale. Sosta su un fittone a destra in un piccolo terrazzino (0.30/45 h).

RELAZIONE

1° tiro: salire a sinistra della sosta per diedro poco marcato, quindi seguire la rampa verso destra per roccia molto marcia, attenzione! (ignorare la corda fissa qualche metro a sinistra) fino ai primi alberi. Proseguire nel canale (ignorare la compatta paretina a sinistra) fino al suo termine dove si traversa a sinistra aiutandosi con i rami. Sosta comoda alla base della parete verticale su un fix o su albero con cordone poco più sotto (30 m, I/II – arbusti).

2° tiro: non salire la paretina sopra la sosta (visibile un chiodo in alto nel diedro), ma seguire la rampa alberata verso destra fino al suo termine facendo sempre attenzione alla roccia (II/III). Al termine della rampa si traversa decisamente a destra su traccia senza difficoltà (0) fino alla base dell’evidente diedro dove attacca la via vera e propria, sosta su alberi, cordini (50 m,  II/III e 0 – arbusti).

3° tiro: salire per gradoni verso un diedrino e una pianta (IV+). Superata la pianta entrare nel diedro e salirlo con bella arrampicata, superare un alberello con cordone penzolante (V), quindi continuare nel diedro più facile fino a delle fessure verticali parallele, salirle (V) quindi ancora per diedro/caminetto fino alla sosta su comodo terrazzino leggermente a destra (45 m, IV/V – 1 friend incastrato, 1 chiodo).

4° tiro: rientrare nel diedro e salirlo (V) per belle prese e numerosi chiodi tenendosi sempre sul fondo e salendo in progressiva ascesa a sinistra fino alla base del tetto. Traversare a destra, numerosi chiodi, e vincere il tetto aiutandosi con una lama (VI+) o mantenendosi più a destra (forse più facile). Entrare poi nel diedro e superare una sosta a chiodi (possibile sosta), e continuare con bella arrampicata (V+) fino a sostare in piccolo terrazzino su 3 chiodi, cordino e spuntone (30 m – V/V+ p. VI+ – 8/10 chiodi).

5° tiro: salire la placca sopra la sosta (lievemente unta), quindi rientrare nel diedro e seguirlo con arrampicata sostenuta (V+) fino a un tettino dove si sosta scomodamente appesi su 3 chiodi e numerosi cordini (20 m, V/V+ – 3 chiodi).

6° tiro: salire il diedro con bella dülfer, faticosa (V+), poi continuare a lungo nel diedro con bella arrampicata sostenuta fino a un comodo terrazzino sulla sinistra (40 m, V/V+ – 6 chiodi, una fettuccia, un dado incastrato).

7° tiro: proseguire sopra la sosta per il diedro (V) fino alla base di una fessura di ottima roccia che si stacca sulla sinistra, seguirla (V continuo da proteggere) fino a un tettino, superarlo (V+) e continuare per diedrino fino alla comodissima sosta su due spit (20 m, V/V+ – 1 chiodo). La fessura è consigliabile, ma è anche possibile continuare nel diedro con difficoltà leggermente superiori (qualche chiodo).

8° tiro: dalla sosta spostarsi due metri a sinistra sul terrazzino verso il diedro d’uscita della via Big Bang (visibile un cuneo in legno…) quindi salire verticalmente il diedro/fessura con bella arrampicata (V-) fino alla base di una placca chiara (chiodo), salirla in leggero strapiombo con passi abbastanza obbligati (V+/VI-) ed uscire su terrazzino con pianta. Continuare per gradoni a sinistra su roccia orribile e numerose pietre instabili (attenzione!) continuando per ripiani e paretine fino ad uscire sul bosco sommitale, sosta su pianta (50 m, V/V+ poi più facile – 1 chiodo).

DISCESA

Seguire le tracce a destra nella boscaglia fino a dei prati, proseguire per tracce verso Nord fino ad incrociare la carrozzabile che si segue a destra in discesa. Tagliare i tornanti nella seconda parte seguendo il sentiero segnato fino alla strada provinciale, seguirla verso Sud, quindi risalire al parcheggio del crossodromo (0.45/1 h).

OSSERVAZIONI

Via imperdibile tra le più belle della Valle del Sarca. L’arrampicata è quasi sempre su ‘prese buone’ ma comunque molto verticale, abbastanza fisica, continua e con qualche tratto esposto.

I primi due tiri relazionati probabilmente non seguono la via originale che saliva una rampa più a destra per poi traversare a sinistra fino alla base del diedro. Trovate comunque le soste e numerosi segni di passaggio…

 

Pian della Paia - Diedro Manolo

3° tiro

Pian della Paia - Diedro Manolo

L’alberello del 3° tiro

Pian della Paia - Diedro Manolo

4° tiro: passo chiave

Pian della Paia - Diedro Manolo

6° tiro: diedro…

 

Pian della Paia - Diedro Manolo

Il tetto della quarta lunghezza

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Salita9.5
Roccia8.5
Ambiente8.5
Arrampicata9.5
9
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7.6

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