Itaca nel Sole + Tempi Moderni: classica combinazione in Valle dell’Orco

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Il Caporal è la struttura più imponente della Valle dell’Orco. La sua inconfondibile parete è solcata da due evidenti linee: al centro il diedro di Tempi Moderni, sulla sinistra tra strapiombanti tetti il verticalissimo Diedro Nanchez. L’ampia parete non si fa però vincere facilmente e in qualsiasi modo la si attacchi occorre un buon livello per superare i suoi 150/200 metri. La combinazione più seguita è quella qui proposta che unisce il primo tratto di Itaca nel sole alla seconda parte di Tempi Moderni evitando i difficili tratti delle rispettive vie (in artificiale o libera piuttosto estrema) ottenendo così una splendida arrampicata percorribile in libera (con difficoltà comunque elevate) in grandioso ambiente granitico.

Prima salita Itaca nel Sole: Guido Morello e Gian Piero Motti, inizio giugno 1975

Prima salita Tempi Moderni: Vareno Boreatti, Flavio Leone, Ugo Manera, Guido Morello, Gian Piero Motti, autunno 1972

VALLE DELL’ORCO/CAPORAL (1850 m) – ITACA NEL SOLE + TEMPI MODERNI

La parete del Caporal, le vie salgono sulla sinistra

La parete del Caporal, le vie salgono sulla sinistra

INFO TECNICHE  
Data Uscita28 ottobre 2017CompagniFederico Rossetti, Pietro Gaibazzi
SettoreValle dell'Orco - CaporalItinerario - ViaCombinazione Itaca nel Sole + Tempi moderni
EsposizioneSudPeriodo consigliatotarda primavera - autunno (in estate può fare caldo!)
Tempo3 h + 2.15 h tra avvicinamento e discesaSviluppo200 m circa
Difficoltà TD, II/R2 da attrezzare, VIII-/A0, un tratto di VII/AO, tratti di VI/VI+ChiodaturaIn via chiodi normali, a pressione e qualche spit nei tratti e passi difficili, altrove poco o nulla.
Soste attrezzate a spit.
Tipologia arrampicata Varia, principalmente diedri e fessure. 10 metri di placca tecnica. RocciaGranito ottimo
MaterialeAttrezzatura da arrampicata, una serie di friend fino a 3 BDBibliografiaA. Gogna - Cento nuovi Mattini (n° 50) - relazioni sul web
Giudizio100100100100100ConsigliataSi, arrampicata di soddisfazione!

INDICAZIONI STRADALI

Risalire la Valle dell’Orco fino al paese di Noasca e proseguire in direzione di Ceresole Reale. Entrare nella galleria e svoltare con attenzione nella prima apertura a sinistra dove si lascia la macchina.

AVVICINAMENTO

Guardando l’accesso dalla galleria e la parete sovrastante, imboccare una carraia (indicazioni) e abbandonarla subito seguendo gli ometti e una traccia a destra. Continuare a salire fino a raggiungere l’imponente parete del Caporal. Seguire la traccia che la costeggia a sinistra e continuare superando un primo camino grigio (Via dei Camini) fino a raggiungere l’attacco nei pressi di un evidente diedro (0.30 h).

RELAZIONE

1° tiro: Itaca nel Sole. Salire sul lato sinistro per placche, poi entrare in una sorta di camino spesso bagnato a sinistra di un pilastrino (V-) che si sale fino al suo termine dove si traversa a destra puntando all’evidente diedro. Salirlo per fessura (VI-) ed uscire sullo spigolo con passo strapiombante ben presato,  quindi superare una placca e raggiungere la sosta (30, 5c, 4/5 chiodi).

2° tiro: seguire la bellissima lama staccata verso destra (IV+) fino al suo termine, quindi alzandosi sulla lama stessa prendere due fessure parallele a sinistra (chiodo e spit, VI+). Seguire poi quella di sinistra che diventa più facile salendo e per parete più appoggiata raggiungere la sosta su due spit e catena (30 m, 6a, 3 chiodi e uno spit).

3° tiro: tiro duro. Seguire la fessura sopra la sosta con arrampicata sostenuta (VI), quindi uscire sulla placca che si sale con movimenti difficili su piccole tacche e arrampicata tecnica (VII+/AO). All’ultimo chiodo a pressione spostarsi a sinistra su cengetta fino a una sosta, ignorarla, e salire facilmente a un comodo terrazzino dove si sosta su due spit e catena (40 m, 6c, circa 10/12 chiodi tra chiodi normali, spit e chiodi a pressione).

4° tiro: Tempi moderni. Salire il bel diedro sopra la sosta in dülfer (il diedro è l’inizio di Rattle Snake mentre la via originale saliva in artificiale più a sinistra, VI-). Uscire poi su ripiano a sinistra, infilarsi in un facile camino, quindi traversare decisamente a sinistra 5/6 metri fino al termine del ballatoio. Salire una fessura (V+, 2 chiodi vicini), quindi non andare a destra verso una sosta visibile ma a sinistra doppiando uno spigoletto. Salire la successiva fessura (2 chiodi) che diventa poi diedro (V+). Usciti, sostare comodamente su terrazzino su due spit (35 m, 5c, 4 chiodi). Si può anche raggiungere direttamente la sosta per fessura verticale più impegnativa.

5° tiro: salire il diedro sopra la sosta con arrampicata faticosa (VI), poi più facilmente fino al termine della fessura. Spostarsi poi a sinistra verso un nuovo sistema di fessure con chiodi e salire verticalmente  con arrampicata verticale non facile (VI+, numerosi chiodi) fino alla sosta su terrazzino su spit e catena (20 m, 6a+, 7/8 chiodi).

6° tiro: salire la placca sopra la sosta con arrampicata delicata (2 spit), quindi spostarsi a destra abbassandosi un poco e raggiungere con difficoltà il diedro che si sale con arrampicata fisica (VI+/VII) uscendo verso sinistra superando lo strapiombo (VIII-/AO, numerosi chiodi). Usciti si segue una fessurina verso sinistra per pochi metri, quindi per placca lavorata a destra fino a un chiodo. Continuare per ripiano a destra (chiodo), poi per placca appoggiata si esce sul ripiano dove si sosta su un albero (50 m, 6c+, 7/8 chiodi, 1 nut incastrato, 2 spit).

DISCESA 

Traversare a destra con attenzione su placche appoggiate fino ad individuare sul bordo della parete la calata e ultima sosta di Rattle Snake, un’inconfondibile e grossa fessura molto verticale.

Scendere con 3 doppie verticali. Con la prima ci si porta al terrazzino all’inizio di Tempi Moderni (60 m), con la seconda su un terrazzino erboso sulla linea della prima sosta (60 m), con la terza si raggiunge terra, poco distanti dall’attacco (30 m).

Dall’attacco si rientra al parcheggio seguendo il medesimo sentiero dell’avvicinamento (1.30 h contando le doppie).

OSSERVAZIONI 

La combinazione più facile del Caporal. L’arrampicata in libera è però tutt’altro che banale: la placca del terzo tiro è piuttosto tecnica e delicata, per amanti del genere; il sesto tiro è invece il più impegnativo e anche piuttosto fisico. Entrambi si riescono comunque ad azzerare con i chiodi già presenti.

L’arrampicata segue lo stile della valle, quasi sempre per diedri e fessure piuttosto fisici. La chiodatura è ottima dove difficile ma praticamente assente altrove, soste ottime a spit.

Al Caporal abbiamo salito anche il Diedro Nanchez.

 

 

 

Il diedro del primo tiro

Il diedro del primo tiro

La bella lama del secondo tiro

La bella lama del secondo tiro

6° tiro (dalla sosta di uscita di Rattle Snake

6° tiro dalla sosta di uscita di Rattle Snake

La bella fessura iniziale del terzo tiro

La bella fessura iniziale del terzo tiro

 

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Salita9.5
Ambiente8.5
Arrampicata9.5
Roccia9.5
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