Alpe di Succiso – Alp Ice Minigully

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E’ proprio vero, le cose migliori nascono per caso. Dopo aver passato tutto l’inverno ad inseguire buone condizioni stamattina parto non troppo convinto direzione Alpe di Succiso.

Alla luce della frontale raggiungo la base della parete mentre il sole ne illumina l’ultima parte. Sguaino le picche e via, inizio a salire senza meta precisa. Mentre salgo su ottima neve dura mi attrae subito quella che sembra una lingua di ghiaccio tra le rocce sotto la verticale di una bella rampetta nevosa. La ignoro, non sembra per nulla facile e salgo dall’altra parte. La tentazione però è troppo forte, almeno la devo vedere da vicino!! Traverso e la raggiungo su neve stupendamente dura e belle pendenze. E’ proprio una bella lingua di ghiaccio, sembra fattibile, parto. Non sono un grande esperto di ghiaccio però la struttura sembra solida e le picche brancano bene. Supero il tratto più ripido per nulla banale quindi esco su neve con divertente misto. Da qui proseguo verticalmente su neve ripida per bella rampetta fino ad uscire in cresta.

 

La nord dell’Alpe è una delle mie pareti invernali preferite in Appennino. Quest’inverno l’ho rincorsa a lungo e salita più volte in condizioni orribili. Finalmente ad aprile si è concessa nella sua veste più bella: poca e ottima neve ghiacciata. E’ nata così, quasi per caso, una bella linea, probabilmente nuova, che parte con una bella lingua di ghiaccio verticale, poi dopo un pendio nevoso, esce in cresta lungo una ripida rampa nevosa

 

Il tracciato della salita
 

Il tracciato della salita

 

Riprese video e montaggio: Federico Rossetti

 

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